Nuova vita per la Comunità degli Italiani di Zara. È avvenuta infatti la registrazione del nuovo sodalizio dei connazionali che ora porta il nome di Girolamo Luxardo. A guidarlo è Šenol Selimović, noto giornalista e redattore nato nel 1963 a Edirne in Turchia, da madre italiana nata a Zara, precisamente nel quartiere di Borgo Erizzo. Selimović vanta una pluriennale esperienza professionale nei settori del giornalismo, della diplomazia e delle relazioni pubbliche. Si è laureato e ha conseguito la laurea magistrale in scienze politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche di Zagabria, ha completato gli studi universitari in filosofia e turcologia presso la Facoltà di Filosofia e ha completato gli studi professionali in diplomazia e relazioni internazionali presso l’Accademia Diplomatica. Ha iniziato a dedicarsi attivamente al giornalismo durante gli studi universitari e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali.
La nomina a presidente della CI zaratina è avvenuta il 20 settembre scorso quando si è tenuta l’assemblea costitutiva del sodalizio che, come è stato deciso, porterà il nome di Girolamo Luxardo. “Si tratta di un personaggio molto importante nella storia industriale di Zara”, ha ribadito ai microfoni di “La Dalmazia europea” il neopresidente della CI. Ricorderemo che Girolamo Luxardo nel 1821 a Zara iniziò la produzione del liquore Maraschino con la ricetta della moglie Maria Canevari e fondò la Privilegiata Fabbrica di Maraschino “Excelsior” Girolamo Luxardo.
“La CI esisteva anche prima ma per ragioni organizzative si era spenta e sono molto contento di essere a capo della nuova Giunta esecutiva istituita il 20 settembre scorso durante l’assemblea costitutiva. Ne fanno ancora parte Roberto Pinto in qualità di vicepresidente, Josip Matassi, Marijan Kocijan e Mauro Fabrizio Madonia. Noi cinque porteremo avanti la CI”, ha spiegato Selimović.
“Contiamo tantissimo sulla collaborazione con l’Unione Italiana, con l’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo, con FederEsuli, con l’Ambasciata italiana e il Consolato Generale d’Italia a Fiume”, ha detto ancora ai microfoni di “La Dalmazia europea” Šenol Selimović che ha sul tavolo tante idee. “Per la prima volta Zara avrà una trasmissione televisiva e radiofonica in lingua italiana. Sarà questa una delle prime cose che faremo e continueremo a collaborare con l’Università di Zara ossia con il Dipartimento di Italianistica”, ha annunciato con soddisfazione Selimović che spera “in un futuro produttivo e che gli italiani di Zara e gli esuli siano soddisfatti del lavoro svolto dalla CI”.
Voltare pagina
L’ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo ha accolto con grande soddisfazione l’istituzione di una nuova Comunità degli Italiani a Zara, intitolata alla figura storica di Girolamo Luxardo (1784 – 1865). Nel complimentarsi con il nuovo presidente Šenol Selimović e i membri della Giunta esecutiva, Trichilo si è detto certo che la CI consentirà di voltare pagina nell’importante città dalmata e di dare voce in maniera autorevole ai connazionali e ai numerosi amici dell’Italia a Zara, nonché di collaborare efficacemente con autorità locali e enti italiani, a partire dalle istituzioni presenti in Croazia, anche attraverso l’efficiente utilizzo della propria biblioteca. Per l’ambasciatore questo positivo sviluppo – risultato di una volontà locale, ma anche di un impegno congiunto di tutti gli attori interessati (compreso il suo personale), ciascuno per la propria competenza – costituisce un rafforzamento della Comunità Nazionale Italiana, la cui sorte costituisce una delle priorità del suo mandato.
Impegno e convinzione
“Da parte mia non posso che associarmi a quanto già detto dall’ambasciatore Trichilo, che si è personalmente molto adoperato per la ricostituzione della realtà associativa della minoranza italiana a Zara, obiettivo al quale abbiamo lavorato tutti con impegno e convinzione – ha dichiarato la console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri –. Parimenti, mi associo alla soddisfazione per l’ottima riuscita dell’operazione, e confido a mia volta nella possibilità di estendere ulteriormente le attività ad altri settori, beneficiando della presenza sul territorio anche di un asilo in lingua italiana”.
Il sostegno dell’UI non mancherà
“Sto seguendo la questione della CI di Zara da diversi anni e con tanto piacere vedo che i nostri connazionali zaratini hanno deciso di organizzarsi e rifondare la Comunità, perché quella precedente aveva qualche difficoltà. Sicuramente il sostegno dell’Unione Italiana non mancherà. La Giunta Esecutiva, cioè il settore Comunità che dirigo della GE, sicuramente seguirà tutti i risvolti. Zara per noi è una realtà molto importante, c’è sia l’asilo in lingua italiana, sia anche il Dipartimento di Italianistica”, ha affermato il presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana Marin Corva il quale ha augurato “alla nuova Comunità buon lavoro e sicuramente, tempo permettendo, andrò a breve a trovarli per vedere quali sono i passi futuri che desiderano compiere”.
Corva ci ha spiegato altresì che la precedente CI di Zara aveva avuto varie peripezie finanziarie e dirigenziali. Il sodalizio non aveva adempito ai suoi obblighi verso lo Stato, mancando di presentare il bilancio consuntivo per due anni di fila. In una situazione del genere, i fondi erogati dall’Unione Italiana erano stati sospesi già un anno fa, ci ha confermato Corva aggiungendo che non ci sarebbe stato nessun tipo di procedimento legale nei confronti della “vecchia CI di cui praticamente non ci sono notizie”. “L’asilo ‘Pinocchio’ si trova in una situazione molto più tranquilla e molto più chiara grazie all’impegno dell’UI”, ha rassicurato Corva. “Il Consiglio di amministrazione sta facendo il proprio lavoro e abbiamo approvato in Giunta un primo finanziamento sotto forma di prestito per l’asilo, per fornire liquidità per il suo operato. La crisi è stata evitata grazie al passaggio dei diritti di fondazione dell’istituto prescolare dalla precedente CI all’Unione italiana. Il blocco del sodalizio, in caso l’asilo fosse rimasto assegnato ad esso, avrebbe comportato per esteso anche il blocco dei finanziamenti di questa struttura, causando un danno pesante.
Una soluzione importante
Edvino Jerian, presidente dell’Università Popolare di Trieste si è detto contento dell’avvenuta rinascita della CI di Zara. “Questa è la soluzione per noi importante e che ci soddisfa. Siamo pienamente disponibili e pronti a continuare la collaborazione con la nuova Comunità, così come abbiamo sempre fatto in passato. Come Università Popolare di Trieste non vediamo l’ora di poter riprendere pienamente di fornire il nostro supporto alla nuova Comunità”, ha detto Jerian.
Un percorso lungo e difficile
Grande gioia e grande soddisfazione anche da parte dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo per la registrazione della nuova Comunità degli Italiani di Zara. “È stato un percorso lungo e difficile che si è potuto felicemente concludere soltanto con uno straordinario lavoro di gruppo sotto la guida dell’ambasciatore Trichilo e della console Palmieri, insieme agli amici dell’Unione Italiana e dell’Università Popolare di Trieste. Prezioso il lavoro svolto a Zara da tantissimi amici, in particolar modo da Adriana Grubelić e da Šenol Selimović. Io sto per partire per Zara dove conto di festeggiare e celebrare personalmente l’avvenimento insieme a tanti amici zaratini che in questa stagione verranno con me a Zara anche per la ricorrenza dei defunti”, ci ha dichiarato Antonio Concina, sindaco dell’Associazione dei Dalmati Italiani nel Mondo.
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