È morto Orlando Rivetti. Addio alla leggenda del giornalismo sportivo

Orlando Rivetti aveva 69 anni. Foto Goran Žiković

Il mondo del giornalismo sportivo piange la scomparsa di Orlando Rivetti. Il leggendario reporter fiumano e nazionale è morto questa mattina all’età di 69 anni.
Rivetti aveva iniziato la sua carriera alla La Voce del popolo per cui fino all’ultimo è stato editorialista. Alla Voce, come lui stesso disse spesso, ebbe modo di apprendere il mestiere di giornalista da “maestri” che hanno fatto la storia del giornalismo fiumano quali Ettore Mazzieri, Renato Tich, Silvio Stancich o Romano Farina. Ha lavorato per il quotidano fiumano Novi List e per gli zagabresi Jutarnji list e Sportske novosti. Ha condotto più di 400 talk show sull’emittente televisiva locale Kanal Ri. In pensione, non ha mai lasciato il suo vero grande amore: il giornalismo sportivo. Nel 1996 gli era stato conferito il premio da parte dell’Albo dei giornalisti sportivi della Croazia (HZSN), mentre nel 2012 aveva ricevuto anche il premio per l’Opera omnia. Una delle sue grandi passioni è stata la pallacanestro di cui è atato anche arbitro. Amava pure le bocce ed era presidente del club Brajda.
Però, a un club ci teneva ovviamente più di altri, vale a dire il Rijeka calcio. Anni fa aveva fatto la promessa che se il Rijeka avesse vinto il titolo di campione nazionale finché era vivo si sarebbe tagliato i baffi, un suo marchio di fabbrica che gli era valso diversi soprannomi. E così fu: nel 2017 i fiumani entrarono nella storia e Orlando mantenne la promessa. Anche quello fu una specie di evento mediatico, con tanto di diretta televisiva su Kanal Ri.

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