Due appartamenti per l’Ospedale di Fiume

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Due appartamenti per l’Ospedale di Fiume
L'Ospedale di Costabella. Foto Goran Žiković

Ogni anno sono circa 5mila i bambini che vengono ricoverati nell’ospedale pediatrico di Costabella, di cui 700 nel reparto di oncoematologia. Di questi, circa il 40% risiede fuori dalla Regione litoraneo-montana, oppure abita sulle isole quarnerine o nel Gorski kotar. Purtroppo, i tumori che colpiscono i bambini “fanno ammalare” anche le loro famiglie che, per seguire i piccoli malati, sono spesso costrette a spostarsi lontano dalla regione d’origine visto che in tutta la Croazia ci sono pochi centri di riferimento o reparti specializzati in oncoematologia pediatrica. Sono quindi pesanti i disagi logistici che le famiglie dei bambini malati di tumore devono affrontare a causa delle distanze che spesso separano la propria casa dai luoghi di cura dei figli. I genitori i cui figli sono ricoverati a Fiume da adesso in poi potranno fare affidamento su un piccolo, ma concreto aiuto dal momento che ieri i ministri del Demanio e delle Infrastrutture, Goran Marić e Oleg Butković, hanno consegnato al direttore del Centro clinico-ospedaliero di Fiume, Davor Štimac, le chiavi di due appartamenti destinati a ospitare le famiglie dei piccoli pazienti durante il loro percorso terapico.

Famiglia unita

“Di recente si era discusso molto sul tema dell’accoglienza delle famiglie dei malati oncologici – ha osservato il direttore Štimac dopo aver ricevuto le chiavi –. Per i piccoli degenti è fondamentale avere la propria famiglia accanto durante le cure. Finora uno dei due genitori trascorreva la notte nella stanza vicino al figlio, ma è chiaro che questa non era certo una soluzione idonea. Gli appartamenti che abbiamo messo a disposizione potranno quindi permettere una migliore assistenza e ridurre il rischio di complicazioni dovute a frequenti spostamenti, aiutando al tempo stesso la famiglia a rimanere unita”.
I due appartamenti donati dal Ministero del Demanio si trovano nei rioni di Mlaka e Krnjevo e hanno una superficie rispettivamente di 42 e 28 metri quadrati. Il responsabile del CCO ha infine aggiunto che entrambi sono in buono stato, ma che comunque verranno effettuati alcuni interventi minori e che tra 15/30 giorni saranno finalmente “operativi” e potranno accogliere le prime famiglie.

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