Il presidente della Repubblica di Croazia, Zoran Milanović, ha ricordato oggi, mercoledì 10 settembre, che anche in Croazia, è caduto un drone nei pressi di una Casa dello studente, sottolineando la gravità della situazione in Europa orientale. Il capo dello Stato ha fatto riferimento all’episodio avvenuto il 10 marzo 2022 quando un veicolo aereo senza pilota da ricognizione Tupolev Tu-141 di fabbricazione sovietica si è schiantato a Zagabria.
Milanović ha sottolineato la gravità della situazione in Europa orientale in occasione della tradizionale “Vendemmia diplomatica” organizzata a Jastrebarsko, nei vigneti della cantina Jagunić, alla quale hanno preso parte ambasciatori e rappresentanti di organizzazioni internazionali accreditati a Zagabria.
Parlando con i giornalisti al termine dell’evento, Milanović ha commentato l’episodio che ha interessato la Polonia. Varsavia, infatti, ha abbattuto nella notte tra martedì e mercoledì diversi droni entrati nel proprio spazio aereo durante i bombardamenti russi sull’Ucraina, costringendo alla chiusura temporanea dell’aeroporto Chopin e di altri tre scali minori della regione.
“Sono tempi cupi, tempi pericolosi. Anche a noi è caduto un drone, vicino al dormitorio studentesco, ma ormai lo si è dimenticato. La Polonia è nostra alleata. Non voglio drammatizzare, ma bisogna essere prudenti. Questa è una guerra per procura tra Stati Uniti e Russia, e saranno loro a doverla concludere”, ha dichiarato Milanović, citato dall’emittente N1.
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