L’Università popolare di Trieste compie 125 di attività e 60 anni di sostegno alle Comunità italiane nei Paesi dell’ex Jugoslavia (Croazia, Slovenia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro e Serbia) per conto del Governo Italiano e successivamente pure della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Fondata nel 1899 per rendere l’istruzione accessibile a tutti, l’istituzione continua oggi la sua missione culturale a formativa con una proposta ampia e in costante evoluzione.

“L’Università popolare nacque quando il Comune di Trieste volle colmare un vuoto culturale e offrire a tutti accesso all’istruzione. Allora si parlava di alfabetizzazione, oggi di competenze digitali e apertura al mondo, ma lo spirito resta lo stesso: rendere la conoscenza un bene comune”, ha spiegato il presidente dell’Ente morale di piazza del Ponterosso, Edvino Jerian, durante la conferenza stampa di oggi, venerdì 26 settembre, nel corso della quale è stato presentato il nuovo anno accademico.

A fargli eco il vicepresidente Paolo Rovis. Nel sottolineare il ruolo dell’UpT nella sfera dell’offerta formativa, ma anche delle altre attività Rovis ha parafrasato uno slogan famosissimo in Italia (quello della Settimana enigmistica): “L’UpT vanta innumerevoli tentativi d’imitazione. Ma l’unico originale siamo noi”.
Il clou il 21 novembre

Il presidente Jerian ha annunciato che il clou delle celebrazioni del doppio anniversario si svolgeranno il 21 novembre, con una duplice cerimonia solenne. La prima nella sala del Consiglio comunale, per ricordare l’importanza dell’UpT per il territorio locale nel luogo dove è nata nel 1899. Nel pomeriggio dello stesso giorno si svolgeranno anche una serie di eventi tesi a celebrare (nel Ridotto del Teatro Verdi) i sei decenni di sodalizio tra l’UpT e le Comunità italiane d’oltre confine. A concludere la giornata di festeggiamenti al Teatro Rossetti sarà messa in scena la commedia musicale “Aggiungi un posto a tavola”.

Al termine del punto stampa, tenutosi nella Sala Carlo e Mirella Sbisà alla presenza del segretario generale e della direttrice amministrativa-contabile dell’UpT, rispettivamente Fabrizio Somma e Corina Sferco, la storica dell’arte Francesca Martinelli ha illustrato ai numerosi presenti le peculiarità della mostra allestita nel medesimo spazio e che propone al pubblico un’interessantissima selezione di opere artistiche realizzate dai corsisti dell’UpT. La mostra intitolata “Presenze – Atti di ordinaria insubordinazione” rimarrà aperta fino al 30 ottobre.

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