D’obbligo fare luce sulla sorte dei dispersi

Il premier Plenković assicura il massimo impegno del governo

Andrej Plenković alla Conferenza sulle persone scomparse. Foto: Emica Elvedji/PIXSELL

“La Croazia ha ritrovato finora l’82 per cento del numero complessivo delle persone dispersenella Guerra patriottica. Non si sanno ancora le sorti di 1.869 persone. Le famiglie attendono informazioni in merito al destino dei loro cari. Il nostro obbligo e il nostro compito è occuparci della questione“. È quanto dichiarato dal premier Andrej Plenković, che assieme al vicepresidente del governo e ministro dei Difensori croati Tomo Medved, ha partecipato alla Conferenza sulle persone scomparse nella Guerra patriottica svoltasi a Zagabria e promossa in occasione della Giornata internazionale delle persone disperse.

Foto: Emica Elvedji/PIXSELL

L’evento, intitolato “Il diritto alla verità delle famiglie – il diritto all’identità degli scomparsi”, è stato preceduto da cerimonie svoltesi nei pressi del Muro del dolore (eretto a Zagabria in memoria delle persone scomparse durante la Guerra patriottica) e al cimitero di Mirogoj.
“Ogni famiglia ha il diritto di sapere il destino dei propri cari. Per la Croazia la giornata dedicata alle persone disperse è piena di dolore”, ha rilevato il premier che a nome del governo e suo personale ha espresso profondo rispetto nei confronti di tutti coloro che sono ancora alla ricerca della verità sul destino dei propri cari.
“Il governo ha il dovere di ritrovare tutte le persone scomparse. Nel caso di tutte quelle persone portate via con la forza durante l’aggressione serba alla Croazia, si tratta di una grave violazione dei diritti umani fondamentali che riguardano la libertà e la vita”, ha ribadito Plenković
I dati richiesti esistono in Serbia
Il premier ha annunciato che si rivolgerà alle istituzioni in Serbia per arrivare ai dati necessari sulle persone scomparse nella guerra degli anni Novanta del secolo scorso. “I dati e le informazioni in merito esistono e si trovano negli archivi in Serbia, soprattutto in quelli militari“, ha detto Plenković.
Va detto che è tuttora ignota pure la sorte di 386 persone scomparse dal territorio di Vukovar e delle località contermini nel novembre del 1991.

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