Divjak: «L’anno scolastico sarà regolare»

Il ministro della Scienza e dell’Istruzione, Blaženka Divjak. Foto Davorin Visnjic/PIXSELL

Non c’è nessun timore che si possa perdere l’anno scolastico a causa dell’emergenza coronavirus. Per male che vada gli alunni non rischiano assolutamente nulla.
“L’anno scolastico sarà regolare”: ad affermarlo è stato il ministro della Scienza e dell’Istruzione, Blaženka Divjak, la quale ieri in conferenza stampa ha parlato della difficile situazione nella quale si trova il mondo scolastico croato, dopo lo sciopero dei professori svoltosi nel primo semestre e l’emergenza coronavirus. Il ministro ha dato indicazioni sul sistema di valutazione del sapere online e sulla maturità di Stato, come pure sull’andamento del progetto di insegnamento a distanza. “Il programma che abbiamo sviluppato per le lezioni online sta procedendo con successo, ma come è normale c’è una serie di problemi sui quali bisogna lavorare costantemente. Fra questi gli orari di alunni e professori, e un bilanciamento dei contenuti fra le varie materie”, ha detto il ministro.
Maturità di Stato
Per quanto riguarda la maturità di Stato non c’è una proposta concreta al momento, o meglio “il Ministero sta lavorando a tre o quattro possibili soluzioni, che verranno implementate in base agli scenari che dovremo affrontare”, ha puntualizzato Blaženka Divjak. Quali siano queste possibili soluzioni, però, non è al momento di dominio pubblico.
L’altro tema di grande interesse per tutti gli alunni del Paese è quello delle valutazioni del sapere, ossia come verranno assegnati i voti. Anche in questo caso non si sa nulla di concreto, ma almeno abbiamo una data. Il ministro, infatti, ha detto che le istruzioni riguardo a come assegnare i voti verranno rese note ai professori ad inizio aprile.
Un ultimo appunto riguarda i bambini delle scuole di Zagabria. “Nonostante la sfortuna abbiamo avuto la fortuna che i bambini non fossero già a scuola e così il terremoto non ha sconvolto troppo i piani degli alunni zagabresi”, ha affermato il ministro, che ha assicurato che entro qualche giorno tutti i bambini che hanno perso i loro tablet a causa del terremoto ne avranno uno nuovo.

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