Dialogo, pace e cooperazione

L’augurio in vista delle festività della console generale d’Italia a Fiume Iva Palmieri

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Dialogo, pace e cooperazione
La console Iva Palmieri Foto Ivor Hreljanović

“Si avvicinano le festività di Natale e di fine anno, ed è inevitabilmente tempo di bilanci. È tempo di bilanci importanti sul piano degli equilibri mondiali, sottoposti alle continue pressioni dei conflitti bellici tuttora in corso in regioni lontane e vicine del globo. È tempo di bilanci per il Consolato Generale, che in quest’ultimo anno ha visto significativi cambiamenti, con una compagine interna del tutto nuova e una squadra che si è costituita progressivamente e che speriamo possa accompagnare al meglio i nostri connazionali nei prossimi anni. È tempo di bilanci anche per me, che sono giunta al mio secondo Natale/Capodanno in servizio qui a Fiume. È stato un anno e poco più – dal mio arrivo in Sede – estremamente impegnativo, ricco di attività e a volte di difficoltà, ma che mi ha permesso di avvicinarmi (di nuovo) alla nostra collettività e far sentire ai connazionali la mia personale vicinanza e la vicinanza del nostro Paese. In un territorio così complesso e peculiare dal punto di vista storico, linguistico, culturale, essere italiani assume un significato a sua volta complesso e peculiare. Voglio concludere con l’augurio che le festività diano tempo e modo a tutti noi di orientarci ogni giorno verso il dialogo, la cooperazione e la pace. Ne approfitto per salutare e augurare Buone Feste ai nostri amici croati, a tutti gli amici dell’Italia e – ovviamente – a tutti i nostri connazionali che si impegnano e lavorano ogni giorno per preservare – anche con il nostro supporto – la loro identità, il loro sentimento di appartenenza e il loro ricco bagaglio di conoscenze e tradizioni e portano sempre nel cuore un pezzetto della nostra bella Italia”.

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