Dalmazia, baluardo dell’Hdz. Tomašević Ok a Zagabria

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Dalmazia, baluardo dell’Hdz. Tomašević Ok a Zagabria
Tomislav Šuta festeggia il trionfo a Spalato. Foto: Ivo Cagalj/PIXSELL

Non per niente la seconda tornata delle elezioni amministrative era stata definita alla stregua di una battaglia per le Città. Infatti il confronto tra le forze politiche che vanno per la maggiore è stato particolarmente acceso nelle municipalità più importanti del Paese. In alcune il copione già visto al primo turno, è stato rispettato appieno, come a Zagabria e Zara.

Nella capitale il sindaco uscente Tomislav Tomašević, appoggiato dalla sinistra unita ossia da Možemo! e Sdp, si è imposto alla grande con il 60 p.c. e passa dei voti, su Marija Selak Raspudić dell’area di centrodestra.

In Dalmazia tutt’altra musica. La regione si è confermata un baluardo dell’Hdz, a partire da Zara dove si è dimostrata particolarmente azzeccata la scelta di Andrej Plenković di gettare nella mischia Šime Erlić, che ha abbandonato l’incarico di ministro dei Fondi europei, per candidarsi a sindaco e assumere infine le redini della municipalità.

A Ragusa (Dubrovnik) si è ripetuto lo stesso scenario con il primo cittadino uscente Mato Franković che ha vinto alla grande. In tutti questi casi, come nella maggior parte delle Regioni l’Hdz ha sconfitto i candidati dell’Sdp. Nella Regione raguseo-narentana, invece, a uscire con le ossa rotte dal confronto con l’esponente del partito di Plenković, Blaž Pezo, sostenuto dal tutto il centrodestra, è stato il candidato e leader storico del Most, Božo Petrov. A salvare la faccia al Most, che può essere considerato complessivamente il vero perdente di queste elezioni, è Miro Bulj che si conferna sindaco di Sinj battendo per una manciata di voti il candidato Hdz Igor Vidalina.

Spalato al’ultimo voto

Un autentico dramma si è vissuto a Spalato con un testa a testa realmente all’ultimo voto tra il sindaco uscente Ivica Puljak di Centar, appoggiato da tutta la sinistra, e il canditato dell’Hdz, sostenuto dal centrodestra nel suo insieme Tomislav Šuta. Alla fine per una manciata di voti il candidato del centrodestra, arrivato secondo il 18 maggio scorso, è riuscito a compiere il gran sorpasso. L’Hdz così, dopo la parentesi del centrosinistra con Ivica Puljak, torna ad assumere le redini del capoluogo

Colpo di scena a Vukovar

Colpo di scena infine a Vukovar, dove Domagoj Bilić, il candidato della coalizione tra Hdz e Dp, proprio quella che governo a livello nazionale, è stato sconfitto sul filo di lana dal sovranista Marijan Pavliček appoggiato da DOMiNO, che diventa così a sorpresa il nuovo sindaco. Una battaglia questa tutta tra le file del centrodestra, per non dire della destra, che ha dimostrato ancora una volta la debolezza attuale del Movimento patriottico, squassato dalle scissioni interne e in piena crisi d’identità. Evidentemente in determinati casi il potere logora: una cosa sono le promesse e la retorica elettorale, tutt’altra cosa è governare e assumersi la responsabilità per scelte a volte inevitabilmente impopolari.

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