Dal 1° ottobre gas più caro per le famiglie croate: +9%

0
Dal 1° ottobre gas più caro per le famiglie croate: +9%
Foto: Davor Puklavec/PIXSELL

Dal 1° ottobre i consumatori croati che usufruiscono del servizio pubblico di fornitura di gas pagheranno bollette più salate. La HERA, l’Agenzia croata per la regolazione dell’energia, ha approvato un aumento medio del 9% rispetto ai prezzi attuali, in linea con quanto annunciato ieri, martedì 16 settembre, dal governo nel suo nono pacchetto di aiuti energetici alle famiglie.

Secondo i calcoli del regolatore, senza il prolungamento delle misure di sostegno statale il rincaro sarebbe stato ben più pesante: +17,3%. Con la nuova tariffa, il prezzo finale del gas per gli utenti domestici del servizio pubblico sarà in media di 53,8 euro per megawattora, che con il sussidio governativo scende a 50 euro/MWh. Fino al 30 settembre 2025, la tariffa agevolata era di 49,5 euro/MWh, il che rappresenta appunto un incremento di circa il 9% valido per tutte le aree di distribuzione del Paese.

Paradossalmente l’aumento arriva mentre il costo di acquisto del gas per i distributori è sceso: da 37,5 euro/MWh nella precedente stagione a 35,5 euro/MWh (–5,3%). Ma la HERA ha deciso comunque di alzare la quota che pagano i cittadini a causa del rialzo dei costi di distribuzione, rimasti invariati dall’epoca pre-Covid. Il costo di distribuzione passa così da 5,9 a 8,4 euro/MWh, con un balzo del 23%.

Le nuove tariffe resteranno in vigore fino al 31 dicembre di quest’anno. Prima di quella data l’Agenzia pubblicherà un nuovo calcolo. Il governo, con le sue misure, continua ad avere un peso determinante sui prezzi per i consumatori nel servizio pubblico. Tuttavia, le tariffe regolate influenzano anche i prezzi sul mercato libero: i clienti possono in qualsiasi momento lasciare il servizio pubblico e passare a offerte commerciali più vantaggiose, qualora i fornitori le propongano.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display