Croazia, una parata per la memoria e il futuro (foto)

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Croazia, una parata per la memoria e il futuro (foto)
Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

Nella grande parata militare celebrativa di oggi, giovedì 31 luglio, per le vie di Zagabria alla vigilia della Giornata della Vittoria e del Ringraziamento e della Giornata dei Difesnori croati, hanno sfilato più di 3.400 partecipanti. Accanto alle Forze Armate croate, hanno marciato anche unità del Ministero dell’Interno, della Protezione civile, dei Vigili del fuoco, del Servizio di Soccorso alpino croato, della Polizia penitenziaria, dei difensori e dei reparti storici. Per la prima volta, presenti anche contingenti militari provenienti da otto Paesi stranieri, i cui rappresentanti hanno sfilato portando le rispettive bandiere nazionali. Schierati anche oltre 500 mezzi tra veicoli da combattimento e non.

Foto Goran Stanzl/PIXSELL

Il presidente della Repubblica e comandante supremo delle Forze Armate, Zoran Milanović, ha sottolineato che il senso di questa manifestazione è celebrare la vittoria senza odio: “Serve unità e normalità. Siamo qui per ricordare che questa è una vittoria croata, frutto dei nostri soldati, del nostro popolo e della nostra leadership, senza grandi aiuti esterni, anzi, spesso con ostruzionismo internazionale”. Ha aggiunto che ha deciso di non salire su un mezzo militare all’inizio della parata, per lasciare spazio ai veri protagonisti: “I più impressionanti sono i soldati, i nostri fanti. Sono loro la vera immagine della forza croata”.

Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

Dal canto suo il premier Andrej Plenković, ha rimarcato il valore simbolico dell’evento: “Tutti hanno potuto vedere quanto è forte la Croazia. Siamo orgogliosi di tutti coloro che hanno dato tutto per la patria, e lo saremo sempre di più vedendo i progressi tecnologici della nostra difesa.” Ha ricordato che il bilancio per la Difesa nazionale è passato da 530 milioni di euro nel 2016 a oltre 1,5 miliardi di oggi, e che l’obiettivo per il 2035 è arrivare al 3,5% del Prodotto interno lordo (PIL). Ha poi ribadito l’importanza della compatibilità militare con i partner dell’Alleanza atlantica e dell’Unione europea, sottolineando il passaggio da sistemi orientali a tecnologia occidentale.

Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

Sulla leva obbligatoria, il premier ha definito “ragionevole” il suo ritorno, vista la nuova realtà globale.

Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

 

Alla parata militare ha presenziato anche il generale in congedo Ante Gotovina, che ha voluto ricordare i caduti e i veterani segnati a vita dalla guerra: “L’essenza delle Forze Armate è la difesa della sovranità e della sicurezza. Dobbiamo essere pronti. In pace si prega, ma ci si prepara alla guerra”.

Sul ritorno del servizio militare obbligatorio, Gotovina si è detto favorevole ma con una durata minima di sei mesi, invece dei due previsti.

Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL

A completare la giornata, anche il contributo della Marina militare croata. Da Spalato sono salpate 13 navi che hanno partecipato al motto “Un saluto dall’Adriatico”, nel canale tra le isole di Brazza (Brač) e Solta (Šolta), in ricordo del 30esimo anniversario dell’operazione Tempesta (Oluja).

Video Igor Kralj/PIXSELL

Foto: Igor Soban/PIXSELL
Foto: Igor Soban/PIXSELL
Foto: Igor Soban/PIXSELL
Foto: Sanjin Strukic/PIXSELL
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