A dicembre 2024, la media delle pensioni per i 1.227.747 beneficiari in Croazia è stata di 553 euro, secondo i dati dell’Istituto di previdenza sociale (HZMO). Tuttavia, escludendo le pensioni di 188.880 utenti che ricevono in media 170 euro grazie ad accordi internazionali, la media sale a 623 euro. Questo calcolo comprende sia le pensioni lavorative che quelle parzialmente o totalmente ottenute secondo regolamenti speciali. Senza queste ultime, la media si attesta a 507 euro. Le differenze regionali sono evidenti: le pensioni più basse si registrano a Vukovar, mentre le più alte si trovano a Zagabria, Fiume e Ragusa (Dubrovnik), scrive il sito mirovina.hr.
Preoccupa il dato secondo cui il 26% dei pensionati, pari a 271.416 persone, riceve la pensione minima, che ammonta a 395 euro, meno del 30% del salario medio. Questo scenario colpisce duramente i cittadini che devono sopravvivere con meno di 400 euro al mese. Il numero di pensioni minime è in aumento, poiché i salari medi rimangono bassi rispetto al costo della vita. Queste pensioni vengono calcolate unicamente in base agli anni di contributi lavorativi, moltiplicati per il valore minimo della pensione.
Le pensioni familiari, percepite da 157.477 persone, sono in media di 483 euro, mentre le pensioni di invalidità, ricevute da circa 85.000 beneficiari, si attestano a soli 419 euro. Molti di questi pensionati attendono ancora l’erogazione di un’indennità inclusiva che potrebbe migliorare la loro qualità della vita.
Le pensioni di vecchiaia, escluse quelle anticipate, hanno una media di 614 euro, mentre le pensioni anticipate si fermano a 570 euro. Anche le pensioni dei veterani di guerra e delle forze armate, pari a 1.213 euro, e quelle degli ex parlamentari, che superano i 2.000 euro, contribuiscono a innalzare la media complessiva.
Nonostante l’incremento delle pensioni, la loro incidenza sul salario medio è leggermente calata: dal 47,1% del mese scorso al 46,5% a causa dell’aumento del salario medio, che in ottobre ha raggiunto 1.340 euro. Tuttavia, questo valore è più alto rispetto agli anni recenti, anche se rimane inferiore rispetto al periodo 2013-2015, quando superava il 47%.
Le quiescenze «costano» allo Stato 8,4 miliardi di euro all’anno
La spesa per le pensioni continua a crescere: fino a dicembre 2024 sono stati spesi quasi 7,5 miliardi di euro, e si prevede che il totale raggiunga 8,4 miliardi di euro entro la fine dell’anno. Questa cifra comprende anche altre erogazioni previdenziali, come i contributi una tantum del governo.
In Istria un pensionato su due lavoratori
Il rapporto tra lavoratori e pensionati mostra un miglioramento, passando da 1,15 lavoratori per ogni pensionato dieci anni fa a 1,39 oggi, grazie all’aumento dell’occupazione. In Istria si registrano due lavoratori per ogni pensionato, mentre nella Regione di Sisak e della Moslavina il rapporto è di uno a uno.
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