Croazia, un bambino su dieci non è pronto per la prima elementare

Iscrizioni al via fino al 15 marzo

0
Croazia, un bambino su dieci non è pronto per la prima elementare
Foto Roni Brmalj

Sono ufficialmente partite le iscrizioni alla prima elementare e resteranno aperte fino al 15 marzo. Le procedure si svolgono esclusivamente online attraverso il sistema nazionale e-Upisi. Tra poco più di sei mesi, circa 40mila bambini entreranno per la prima volta in un’aula scolastica.

Devono iscriversi tutti i bambini che compiono sei anni entro aprile. Per molti di loro l’ingresso a scuola rappresenta un grande passo, e la preparazione inizia già all’asilo. Attraverso giochi, esercizi e attività mirate si lavora sul riconoscimento dei suoni, delle lettere, sullo sviluppo delle competenze pre-lettura e pre-matematiche.

Dopo l’invio della domanda online, i bambini dovranno sottoporsi alla visita dal medico scolastico. Successivamente, a partire dal 1° aprile, la commissione professionale della scuola valuterà lo stato psicofisico e la maturità del bambino per l’ingresso in prima.

Sempre più rinvii

Durante la valutazione vengono verificati diversi aspetti: conoscenza dei giorni della settimana, capacità di contare fino a dieci, competenze linguistiche, grafomotricità, attenzione, maturità emotiva e capacità di seguire istruzioni.

Negli ultimi anni, però, cresce il numero dei bambini che, pur avendo l’età anagrafica giusta, non iniziano la scuola perché ritenuti non ancora pronti, riporta Rtl Danas. Le difficoltà più frequenti riguardano la separazione dai genitori, la capacità di restare seduti e concentrati per 45 minuti, la gestione delle emozioni e lo sviluppo motorio fine, come l’impugnatura della matita.

Particolarmente in aumento sono anche i problemi legati al linguaggio. Lo scorso anno la proroga dell’ingresso è stata concessa a 4.233 bambini, circa uno su dieci.

Le percentuali più alte di rinvio si registrano nella regione di Koprivnica e Križevci (13,5%), in quella del Međimurje (13,3%) e nella Contea di Spalato e della Dalmazia (12,7%). Le più basse nella Regione di Sisak e della Moslvina (5,4%) e in Istria (6,4%). I bambini per cui viene deciso il rinvio vengono rivalutati l’anno successivo dalla commissione competente.

Secondo gli esperti, tra le possibili cause dei numeri in crescita c’è anche l’uso eccessivo degli schermi. Tablet e smartphone possono rallentare lo sviluppo della comunicazione, della socializzazione, del gioco all’aperto e delle abilità motorie fini e grossolane, tutte fondamentali per affrontare la scuola.

Gli specialisti sottolineano, però, che il ruolo chiave resta quello dei genitori. La preparazione non significa insegnare a leggere e scrivere in anticipo, ma stimolare curiosità, linguaggio e autonomia attraverso il gioco e l’esperienza quotidiana.

E quando arriva una decisione di rinvio, il messaggio è chiaro: non si tratta di un fallimento, ma di un’opportunità. Un anno in più può fare la differenza, permettendo al bambino di iniziare la scuola con maggiore sicurezza e maturità.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display