Croazia, ultime ore per cambiare le kune in euro

Ancora oggi e domani è possibile effettuare la conversione della vecchia valuta croata nella moneta unica europea. Il cambio può avvenire di persona presso la sede della HNB o per posta

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Croazia, ultime ore per cambiare le kune in euro
Foto: Tomislav Miletic/PIXSELL

Mancano poche ore alla scadenza definitiva per effettuare la conversione delle monete in kune in euro. Dal 1° gennaio 2026, infatti, le monete della vecchia valuta croata non potranno più essere cambiate, mentre per le banconote non esiste alcun limite di tempo: resteranno convertibili in euro anche dopo quella data.

Un dato sorprende più di tutti: i cittadini croati conservano ancora kune per un valore superiore a 4 miliardi, che corrispondono a circa 560 milioni di euro. Una cifra enorme, rimasta nei cassetti, nei portafogli, nelle cassette di sicurezza o persino negli album numismatici.

Secondo i dati della Banca centrale croata (HNB), sono ancora in circolazione 2,17 miliardi di monete in kune. Solo in monete, i cittadini detengono 1,16 miliardi di kune, pari a quasi 154 milioni di euro. Se queste monete non verranno cambiate entro la fine del 2025, resteranno definitivamente inutilizzabili.

Banconote senza scadenza

Diversa la situazione per le banconote. Anche dopo il 1° gennaio 2026 sarà possibile cambiarle in euro. Attualmente circolano ancora 74,33 milioni di banconote, per un valore complessivo di 3,06 miliardi di kune, pari a circa 406 milioni di euro.

In totale, dunque, tra monete e banconote, i croati conservano ancora 4,22 miliardi di kune, una somma che, come sottolineano dall’HNB, basterebbe a costruire un piccolo tunnel, uno stadio da 20mila posti o un intero quartiere residenziale con circa 200 appartamenti, ad esempio a Zagabria.

La Banca centrale croata spiega che, rispetto al 31 luglio 2022, ultimo giorno prima della decisione ufficiale sull’introduzione dell’euro, è stato recuperato il 27,6% delle monete in termini di quantità e il 43,7% in termini di valore. Percentuali in linea con l’esperienza di altri Paesi dell’area euro, dove il rientro della vecchia valuta ha oscillato tra il 23% e quasi il 50%.

Inoltre molte persone scelgono di conservare le kune come ricordo. Dato che la Croazia è un Paese fortemente turistico, le kune si trovano sparse in tutto il mondo.

Code agli sportelli della HNB

Con l’avvicinarsi della fine del 2025, aumenta il numero di cittadini che si recano di persona alla HNB in via Jurišić a Zagabria. Se a inizio anno si registravano circa 150 operazioni al mese, a dicembre il numero è salito a quasi 250.

Le monete in kune ritirate vengono controllate per verificarne l’autenticità e poi conservate nella caserma “Croatia”, in attesa di essere vendute come materia prima secondaria.
Le banconote, invece, vengono depositate nei caveau della HNB e trattate con sistemi automatici: dopo la verifica dell’autenticità, vengono tagliate e distrutte, con la registrazione di ogni singolo pezzo, e successivamente riciclate con procedure ecologiche.

Le banconote in kune possono essere cambiate senza limiti di tempo presso la Banca centrale croata, applicando il tasso di conversione fisso: 1 euro = 7,53450 kune.
Il cambio può avvenire di persona presso l’HNB, in via Nikola Jurišić 17 a Zagabria, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17; per posta, inviando il denaro alla Direzione per la custodia e la lavorazione del contante (Trg hrvatskih velikana 3, 10002 Zagabria).

Per le spedizioni postali è possibile inviare fino a 15.000 kune a proprio rischio; per importi superiori è necessario presentarsi di persona. Le spese di restituzione del denaro convertito in euro sono a carico dell’HNB, che non applica alcuna commissione per il cambio.

In data 8 dicembre 2025, la HNB aveva già ritirato 470,64 milioni di banconote e 826,02 milioni di monete, ma una parte consistente della vecchia valuta resta ancora fuori dal sistema. Il tempo per le monete, però, sta per scadere.

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