Croazia. Tutti i servizi pronti ad affrontare il coronavirus

La conferenza stampa svoltasi stamani nella sede del ministero della Sanità. Foto: Matija Habljak/PIXSEL

Il comando di crisi del ministero della Sanità composto da rappresentanti dell’Istituto croato per la salute pubblica, dell’Istituto per la medicina d’urgenza, dell’Ispettorato della Sanità, della Polizia di frontiera e dell’Agenzia per il traffico aereo ha presentato le misure di prevenzione per affrontare l’eventualità che il coronavirus arrivi in Croazia.
Finora a causa del nuovo coronavirus, in Cina sono morte 81 persone e sono stati segnalati oltre 2.700 casi confermati di persone che si sono ammalate a causa del virus.
Dall’Istituto nazionale per la salute pubblica hanno fatto sapere di poter contare su un servizio epidemiologico di alta qualità e di aver attuato tutte le misure del caso. „Abbiamo effettuato tutta una serie di contatti, possediamo i documenti necessari qualora il virus dovesse arrivare in Croazia“, lo hanno dichiarato i rappresentanti dell’Istituto predetto aggiungendo come l’Ispettorato statale sia in contatto 24 ore su 24 con l’Ispettorato di frontiera.
I coronavirus sono un particolare tipo di virus appartenente alla famiglia Coronaviridae. In generale, i virus sono entità biologiche particolari: non sono esseri viventi veri e propri, ma hanno la capacità di invadere un organismo e sfruttarne le risorse per prosperare e moltiplicarsi, come fanno i parassiti. Per farlo, si legano alle cellule degli organismi, eludono le difese delle loro membrane e si aprono un varco attraverso il quale ne modificano le caratteristiche genetiche. I coronavirus sono piuttosto diffusi tra varie specie di mammiferi e uccelli: infettano il loro apparato respiratorio e gastrointestinale. A oggi sono noti sette diversi coronavirus che possono infettare l’uomo, compreso 2019-nCoV, quello da poco scoperto in Cina. I coronavirus sono spesso tra le cause del raffreddore comune, quindi non sono così rari, ma alcuni sono più aggressivi di altri.
Perché “nuovo coronavirus”?
Viene semplicemente definito “nuovo coronavirus” un coronavirus da poco identificato e le cui caratteristiche non sono ancora completamente note; di solito col passare del tempo viene poi indicato un nome diverso, meno scientifico, con riferimento ai sintomi che provoca. Il nuovo coronavirus inizialmente causa sintomi simili a un’influenza: congestione nasale (naso chiuso), mal di gola, spossatezza e febbre. In alcuni casi la malattia progredisce, creando un’infiammazione delle strutture più interne dei polmoni, e in mancanza di cure adeguate o per la presenza di precedenti malattie può rivelarsi mortale.
Come si trattano i pazienti con nuovo coronavirus?
La prima risorsa per contrastare un’infezione virale è il proprio sistema immunitario, che identifica l’infezione e sviluppa la capacità di contrastare il virus, impedendogli di fare ulteriori danni in futuro. Non esistono cure e i medici possono solamente somministrare farmaci per ridurre i sintomi, o per trattare complicazioni come la polmonite, nel caso in cui si presenti. Qualcosa di analogo avviene già con l’influenza, nel caso di pazienti con precedenti problemi di salute.
Come si viene contagiati?
I coronavirus si possono trasmettere da persona a persona, di solito in seguito a contatti stretti, in famiglia, tra amici, negli ambienti di lavoro e in luoghi molto affollati. Dalle ricerche svolte finora, il primo veicolo di contagio sembrano essere gocce di saliva e di muco da persone infette, con le quali si entra in contatto. La diffusione per via aerea sembra meno frequente, ma anche in questo caso si dovranno attendere altri giorni per avere un numero di casi più significativo da studiare.

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