Croazia. Turismo a gonfie vele su tutta la riviera croata

Vacanze spensierate di alcuni turisti stranieri a Pola. Foto: Srecko Niketic/PIXSELL

Il ministro del Turismo e dello Sport, Nikolina Brnjac, è convinta che la Croazia ha ottime chance di mantenere lo status di meta turistica più sicura del Mediterraneo sul fronte
epidemiologico. È fiduciosa sul fatto che se i numeri registrati nel Paese sul fronte dell’andamento della pandemia da Covid-19 rimarranno in linea a quelli registrati finora e che il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) non avrà motivo di tingere di rosso la Croazia nella sua mappe. In base ai dati aggiornati a ieri in Croazia dall’inizio dell’anno sono stati totalizzati 55,3 milioni di pernottamenti e 9 milioni di arrivi,
1,2 milioni in più rispetto al 2020. Rispetto al 2019, l’anno record del turismo croato, i dati relativi ai pernottamenti e agli arrivi sono rispettivamente al 60 e al 70 p.c. Ma la cosa che più rallegra è che il fatturato dell’industria turistica e del suo indotto, se si
considerano gli scontrini emessi a luglio e agosto, il giro d’affari è superiore a quello dello stesso periodo del 2019. Inoltre, le prenotazioni per settembre e ottobre danno motivo di credere che i turisti continueranno a essere numerosi pure nei prossimi mesi.

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