Il panorama normativo croato si appresta a subire cambiamenti significativi con l’imminente approvazione delle modifiche alla Legge sul commercio e alla Legge sull’artigianato. Come riportato dalla testata Index, il Ministro dell’Economia Ante Šušnjar ha annunciato che il Governo esaminerà a breve un pacchetto di riforme che punta a bilanciare le esigenze del mercato con la tutela del benessere pubblico. Tra le novità più rilevanti spicca la possibilità per le autorità locali di decidere autonomamente sulla vendita notturna di alcolici, oltre all’introduzione di misure che permetteranno agli artigiani di proseguire la propria attività professionale anche dopo il raggiungimento dell’età pensionabile.
In una nota ufficiale diffusa oggi per chiarire la portata del provvedimento, il Ministero dell’Economia ha precisato che lo Stato non intende imporre alcun divieto generalizzato a livello nazionale. Al contrario, la riforma delinea una cornice legislativa entro la quale città e comuni avranno la facoltà, e non l’obbligo, di regolamentare il commercio di bevande alcoliche nelle ore serali e notturne in base alle specifiche criticità dei propri territori. Questa autonomia decisionale mira a proteggere la salute dei cittadini, con un’attenzione particolare ai minori, e a garantire il decoro e la sicurezza negli spazi pubblici delle comunità locali.
La necessità di un approccio più rigoroso è supportata da dati statistici preoccupanti che collocano la Croazia tra i Paesi dell’Unione Europea con i più alti consumi di alcol: si stima infatti che quasi il 30% dei giovani tra i 15 e i 25 anni dichiari episodi di consumo eccessivo. Oltre alle evidenti implicazioni sanitarie, il Ministero sottolinea come l’abuso di alcol sia spesso correlato al danneggiamento del patrimonio storico e culturale, un fenomeno che incide negativamente sulla reputazione internazionale della Croazia come destinazione turistica di prestigio.
La proposta di legge è stata elaborata in stretta sinergia con gli organi dell’amministrazione statale e ha ricevuto il pieno sostegno dell’Associazione delle città e della Comunità delle contee croate. Questo ampio consenso istituzionale conferma che la soluzione individuata risponde alle reali esigenze dei territori, lasciando ai sindaci l’ultima parola sulla gestione della vita notturna. In ultima analisi, il Governo ribadisce che il proprio ruolo resta quello di fornire gli strumenti legali necessari affinché ogni amministrazione possa agire nel rispetto dell’interesse pubblico, della sicurezza e dell’ordine cittadino.
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