Croazia. Stretta ai confini anche dopo il 15 gennaio

Controlli al valico di confine croato-sloveno di Rupa, alle spalle di Fiume. Foto Roni Brmalj

La stretta ai confini proseguirà anche dopo il 15 gennaio. Lo ha confermato oggi, lunedì 11 gennaio, il ministro degli Interni, Davor Božinović, nel corso della conferenza stampa della task force nazionale per la lotta alla pandemia. Il capo dell’unità di crisi della Protezione civile nazionale ha sottolineato che nell’Unione europea la situazione “non sta migliorando, anzi. Perciò, la decisione che sarà presa il 15 gennaio, quando scade l’attuale regime, prenderà in considerazione l’andamento della pandemia nei Paesi che ci circondano, che attualmente non è delle migliori”. Perciò, in questo momento “non è previsto alcun allentamento ai confini”.
Ricorderemo che i cittadini Ue possono entrare in Croazia soltanto se muniti del test PCR negativo che è stato realizzato al massimo 48 ore prima o devono recarsi in isolamento domiciliare fino al responso del tampone. Sono previste alcune eccezioni come quelle per il transito, i lavoratori transfrontalieri, i diplomatici, gli operatori sanitari. L’obbligo del test PCR o dell’autoisolamento si riferisce anche a tutti i cittadini croati che vivono all’estero e che intendono trascorrere un periodo in Croazia. I cittadini di Paesi extra-Ue, infine, possono soltanto transitare sul suolo croato.

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