Croazia. Stagione turistica 2021 con il vento in poppa

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Un anno fa, in questo periodo, iniziava il grande controesodo di vacanzieri sloveni, austriaci e britannici dopo che il Centro europeo per la protezione e il controllo delle malattie
(Ecdc) aveva tinto di rosso la Croazia nella mappa Covid. Quest’anno, invece, è tutta un’altra storia. I vacanzieri continuano ad arrivare in Croazia con i valichi di frontiera presi d’assalto, i volontari che distribuiscono bottigliette d’acqua ai confini (le temperature hanno nuovamente oltrepassato i 30 gradi) e con i ristoratori spalatini sorpresi dal gran numero di ospiti. Le prenotazioni vanno a gonfie vele e arrivano fino a metà settembre.
La costa croata, lo ricordiamo, e anche la città di Zagabria già da alcune settimane sono di colore arancione nella mappa dell’Ecdc mentre alcune Contee, se non dovessero far parte della Regione adriatica (che comprende la fascia costiera da Umago a Dubrovnik/Ragusa), potrebbero essere tinte di verde vista la favorevole situazione epidemiologica. Com’è il caso della Regione litoraneo-montana. Lo ritiene pure l’Istituto regionale della salute pubblica della Contea del Quarnero e Gorski kotar.
“Quando parliamo della Croazia, si menzionano 4 regioni statistiche – la Croazia nord-occidentale, quella nord-orientale, la città di Zagabria e la Croazia adriatica. Se prendiamo in considerazione soltanto la Regione litoraneo-montana (con Fiume come capoluogo) in base ai criteri dell’Ecdc dovrebbe essere colorata di verde in quanto l’incidenza di nuovi casi in 14 giorni è di 40,78 contagiati su 100mila abitanti e quindi al di sotto dei 50 fissati dall’Ecdc. E inoltre il tasso di positività dei test per il Covid-19 nella Regione litoraneo-montana ammonta allo 0,33 per cento.” È quanto fatto notare dall’Istituto per la salute pubblica della Contea del Quarnero e Gorski kotar.
Intanto nel Paese soggiornano oltre un milione di turisti. I più numerosi sono i tedeschi (circa 300mila), seguiti dai vacanzieri nazionali, e poi troviamo polacchi, sloveni, cechi e austriaci. E altri ospiti continuano ad arrivare in Croazia. Pertanto anche la giornata odierna sarà all’insegna del gran traffico su tutte le principali arterie che conducono alle località di villeggiatura. Lunghe code sono previste pure agli scali d’imbarco da e per le isole.
Dicevamo prima delle bottiglie d’acqua distribuiti ai vacanzieri in arrivo nel Paese. Ebbene nel corso della giornata di ieri ai valichi di confine di Bregana, Macelj e Rupa i volontari hanno consegnato agli ospiti in attesa di varcare la frontiera bottiglie d’acqua di mezzo litro con la scritta “Stay safe!” (Rimani sicuro) ad indicare che la Croazia è una destinazione turistica sicura per quanto riguarda la situazione epidemiologica. L’iniziativa, promossa dall’Ente nazionale per il turismo in collaborazione con il Ministero degli Affari interni, verrà ripetuta anche sabato prossimo. “Vogliamo dimostrare ai turisti di essere dei buoni e gentili padroni di casa, vogliamo ringraziarli, seppur simbolicamente, della fiducia dimostrateci e di aver scelto la Croazia per le loro vacanze“, ha dichiarato il direttore dell’Ente nazionale per il turismo Kristjan Staničić.

Alcune volontarie accanto alle bottigliette d’acqua pronte per essere distribuite ai turisti in arrivo in Croazia. Foto: HTZ

 

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