Croazia. Sono presenti ancora 870mila vacanzieri

Turisti per le vie di Zara

L’ultimo fine settimana di agosto ha confermato l’ottimo stato di salute dell’industria dell’ospitalità dell’Adriatico orientale. I dati relativi agli arrivi e alle giornate vacanza sono praticamente in linea con quelli del 2019, l’anno in cui il turismo croato ha registrato numeri da primato. Certo sono moltissimi i villeggianti che rientrano a casa, non mancano le file in uscita ai valichi di confine, ma questa è una situazione normale per la parte finale di agosto. La lieta sorpresa per gli operatori turistici croati, è rappresentata dal fatto che vi sono ancora incolonnamenti in entrata nel Paese. Code si segnalano anche agli scali traghetti per le isole, mentre il traffico negli aeroporti delle città costiere è intensissimo.
Lunghe attese ai valichi
Tutto bene, dunque. Sebbene quello appena trascorso sia stato l’ultimo fine settimana del mese d’eccellenza per le vacanze, quello di agosto, le colonne d’entrata in Croazia ai valichi di confine non accennano a diminuire in maniera marcata. Altrettanto succede agli scali d’imbarco per le isole. Si può affermare inoltre che i turisti continuino ad assediare i centri storici delle località lungo il litorale.
Attualmente in Croazia sono presenti 870mila vacanzieri, centomila dei quali nostrani, mentre tra gli stranieri primeggiano, come sempre, i tedeschi, seguiti dai polacchi, dagli austriaci, dai cechi e dagli sloveni. Solamente in questo mese sono stati registrati 27,8 milioni di pernottamenti, il che corrisponde al 93 per cento di quelli del 2019.
Aumentati arrivi e pernottamenti
L’anno scorso in questo periodo i turisti erano circa 485mila, mentre prima della pandemia, nel 2019, erano circa 910mila. Dai primi di agosto sono arrivati in Croazia 3,8 milioni di turisti, che hanno totalizzato 27,8 milioni di giornate vacanza. Osservando lo stesso periodo dell’anno scorso, si registra un buon 50 per cento in più di arrivi e un 41 per cento in più di pernottamenti.
Dall’inizio dell’anno sono giunti in totale 10,2 milioni di turisti, che si sono fermati per 65 milioni di notti. Comparando questi dati con quelli dell’anno scorso, si registra un aumento del 53 per cento degli arrivi e del 41 per cento dei pernottamenti. Se si osservano i dati del 2019, i pernottamenti pari al 75 per cento di quelli di due anni fa.
Spalato. Affollati porto e aeroporto
Le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni potevano far pensare che l’estate fosse agli sgoccioli, ma le cifre dell’aeroporto e del porto di Spalato parlano chiaro: non è così. Infatti, in questo fine settimana sono atterrati e decollati 190 aerei, con 40mila passeggeri. “In verità, sono più coloro che se ne vanno di quelli che arrivano, ma è naturale per questo periodo dell’anno”, ha commentato Mate Melvan, dell’aeroporto di Spalato, rilevando che soltanto ad agosto hanno registrato 400mila passeggeri, il che significa che entro la fine dell’anno sfioreranno il milione.
Anche nel porto del capoluogo dalmata la situazione è simile: sono transitati 16mila veicoli e 80mila viaggiatori. Più dalle isole verso la terraferma che verso di esse, ma la differenza non è grande, i turisti continuano ad arrivare in gran numero. Jelena Ivuljić, della compagnia armatoriale Jadrolinija, ha confermato che hanno dovuto introdurre un traghetto in più da San Pietro della Brazza (Supetar).
Un dato interessante che concerne la società armatoriale di Fiume è che, fino al 15 agosto, lungo tutto la costa i suoi traghetti hanno trasportato 5,3 milioni di passeggeri e 1,7 milioni di veicoli, il che corrisponde all’85 per cento del volume di traffico che era stato realizzato nel 2019.

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