Croazia. Sono 18 i nuovi casi di Covid-19 avutisi nelle ultime 24 ore

Il ministro dell'Interno croato e responsabile della Task force della Protezione civile nazionale, Davor Božinović. Foto Igor Kralj/PIXSELL

La task force per la lotta al Covid-19 oggi ha nuovamente deciso di indire una conferenza stampa per parlare dell’attuale situazione relativa al coronavirus in Croazia. Non lo faceva da alcune settimane inviando ai mass media solo un comunicato stampa.
Nelle ultime 24 ore in Croazia si sono avuti 18 nuovi casi di Covid-19, numero in costante aumento negli ultimi giorni. Pertanto la task force ha vietato le visite ai gerontocomi a Zagabria e nelle Regioni di Osijek e della Baranja, di Zagabria e in quella di Spalato. „In dette Contee si è avuto il maggior aumento di nuovi casi di coronavirus. Vogliamo impedire che il teminile virus entri nelle Case per anziani e nei Centro clinico-ospedaliero. Pertanto le visite agli assistiti e ai pazienti nelle città di Osijek Spalato e Zagabria sono vietate“, ha spiegato Marija Bubaš assistente del direttore dell’Istituto nazionale per la salute pubblica (HZJZ). Quest’ultimo, lo ricordiamo, si trova in autoisolamento dopo aver partecipato assieme al ministro aggiunto della Salute, Vera Katalinić Janković (anch’ella costretta a rimanere a casa per i prossimi 14 giorni) a una conferenza nel corso della quale sono stati presentati i risultati di un’indagine sul papilloma virus umano (Hpv) tra i giovani. Alla presentazione ha partecipato anche una persona che si sospetta abbia contratto il Covid-19. I primi tamponi a cui sono stati sottoposti Capak e la dottoressa Janković sono risultati negativi. Capak è asintomatico.
Il responsabile della task force della Protezione civile nazionale e ministro degli Affari Interni Davor Božinović ha dichiarato come il 70 per cento delle richieste per entrare in Croazia da Paesi terzi viene respinto. Tra questi Stati figurano Bosnia ed Erzegovina e Serbia.

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