Croazia, Slovenia e altri 4 Stati all’Ue: equa distribuzione dei vaccini

Il premier Andrej Plenković

I leader di sei Paesi dell’Ue, tra cui Croazia e Slovenia, sono intervenuti oggi, sabato 13 marzo, facendo appello  per colloqui ad alto livello sull’equa distribuzione del vaccino contro il coronavirus, avvertendo che l’attuale modo in cui il sistema funziona entro l’estate potrebbe creare “grandi differenze” tra gli Stati membri.
In una lettera alla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen e al presidente del Consiglio Ue, Charles Michel, i leader di Austria, Bulgaria, Lettonia, Slovenia, Croazia e R. Ceca hanno affermato di ritenere che l’attuale sistema “potrebbe continuare a creare e approfondire importanti disparità tra gli Stati membri entro l’estate, consentendo ad alcuni di loro di raggiungere immunità prima  rispetto ad altri”.

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