Croazia-Slovenia: C’è la volontà di guardare avanti

Gordan Grlić Radman e Anže Logar: la stretta di mano in epoca di coronavirus al valico di confine di Castelvenere-Dragogna

Giornata da doppio zero nella vicina Slovenia per quanto riguarda contagi e decessi per coronavirus. Non sono stati confermati nuovi casi di contagio dopo che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 882 test.
Intanto prosegue il lavoro delle diplomazie croata e slovena per rendere più agevole il passaggio ai valichi di confine tra i due Paesi. Dopo l’incontro di oggi con il suo omologo croato Gordan Grlić Radman al valico di frontiera di Dragogna in Istria, il ministro sloveno degli Esteri Anže Logar ha sottolineato che la cooperazione tra i due governi può dare un contributo importante alla ripresa economica. I due ministri hanno sollecitato l’attraversamento delle frontiere tra i due paesi. Dopo l’incontro dei due ministri, non ci sono novità concrete nel passaggio dei confini. I cittadini locali sono infastiditi dal non avere una corsia preferenziale più veloce rispetto a quella classica e si trovano costretti ad aspettare a lungo per arrivare, ad esempio, all’orto o ai terreni di coltivazione che stanno dall’altra parte del confine. Si è parlato anche di altre questioni bilaterali ancora aperte: in primo piano quella della delimitazione del confine marittimo che tornerà in agenda – come dichiarato da parte slovena – al termine della presidenza croata dell’Unione Europea e dopo le parlamentari croate del 5 luglio prossimo.

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