Croazia. «Siamo solo all’inizio»: maxi controlli su stranieri e datori di lavoro

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Croazia. «Siamo solo all’inizio»: maxi controlli su stranieri e datori di lavoro
Foto: Kristina Stedul Fabac/PIXSELL

Nei primi due mesi dall’entrata in vigore delle modifiche alla Legge sugli stranieri, il Ministero dell’Interno croato ha intensificato i controlli e rilasciato un numero significativamente inferiore di permessi di lavoro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha annunciato il ministro degli Interni, Davor Božinović.

“Dal primo giorno abbiamo messo in pratica tutto ciò che avevamo promesso. Abbiamo rafforzato i controlli su datori di lavoro, lavoratori stranieri, agenzie, aggregatori e piattaforme digitali. Il nostro obiettivo è mantenere l’ordine nel mercato del lavoro, prevenire abusi e garantire la sicurezza del Paese”, ha dichiarato Božinović in un video su TikTok.

I numeri dei primi due mesi

Secondo il ministro, sono stati rilasciati circa 7.000 permessi di lavoro in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. Quasi 18.000 richieste sono state respinte, mentre le richieste presentate dalle agenzie di lavoro temporaneo sono calate del 70%. Sono state revocate 63 licenze per il trasporto taxi e 24 aggregatori sono stati esclusi dalla collaborazione con piattaforme digitali.

In soli due mesi, la polizia ha controllato oltre 15.000 veicoli, verificato 33.500 lavoratori stranieri e analizzato più di 5.000 documenti per verificarne l’autenticità. Attualmente 270 datori di lavoro sono sotto controllo rafforzato, e 115 figurano nella cosiddetta “lista nera”. Sono state riscontrate quasi 5.000 irregolarità e 2.885 infrazioni da parte dell’ispettorato nazionale e della polizia.

“L’assunzione di stranieri in Croazia non sarà più possibile senza rispettare le nuove regole. La legge si applica, e sul serio. I controlli continueranno. Abbiamo appena iniziato”, ha concluso Božinović.

Le novità della legge sugli stranieri

Le modifiche al testo di legge mirano a regolare meglio la presenza e l’attività lavorativa degli stranieri in Croazia, con un occhio di riguardo per i lavoratori altamente qualificati.

Principali novità:

  • Allineamento alla Direttiva UE sulla Blue Card: validità estesa da 2 a 4 anni, con diritto di soggiorno e lavoro.
  • Accesso alla Blue Card anche per lavoratori senza titoli formali ma con almeno 3 anni di esperienza nel settore IT.
  • Controlli più severi per i datori di lavoro: devono dimostrare la legalità del rapporto di lavoro, la qualità dell’alloggio fornito e versare una cauzione pari a una mensilità lorda media in caso di rinuncia al lavoratore.
  • Esclusione dai permessi per i datori condannati penalmente o con debiti verso lo Stato.
  • Requisiti minimi di fatturato: 10.000 € al mese per persone giuridiche, 15.000 € in sei mesi per persone fisiche.
  • Sanzioni fino a 20.000 € per l’impiego irregolare di stranieri.
  • Divieto per datori di lavoro non in regola di operare tramite piattaforme digitali (come Bolt o Wolt).
  • Durata dei permessi prolungata: fino a 3 anni per lavoro ordinario, 9 mesi per lavoro stagionale.
  • Esenzioni dai requisiti di esperienza per mansioni semplici e carenti (come aiuto cuoco, cameriere, addetto alle pulizie).
  • Obbligo di parità salariale: nessun lavoratore straniero può essere pagato meno rispetto a un lavoratore croato nello stesso ruolo.

Una nuova categoria per gli emigrati croati

È stata introdotta una categoria speciale di soggiorno temporaneo per i croati emigrati e i loro discendenti provenienti da Paesi terzi. Questi non verranno più considerati “stranieri”.

Chi rientra in questa categoria potrà:

  • Presentare subito richiesta di cittadinanza;
  • Lavorare e avviare attività senza bisogno di permessi;
  • Accedere a programmi di formazione, educazione e studio.

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