Croazia. Sì ai Rafale. Con Parigi un legame strategico

Il governo ha deciso quali saranno i cacciabombardieri che sostituiranno i vecchi MiG. L’annuncio dato dal premier Plenkoviće dal ministro della Difesa Banožić

Un velivolo Rafale realizzato dalla Dassault Aviation

I piloti dell’Aeronautica militare croata (HRZ) dovranno andare a “ripetizione” di francese. Saranno i Rafale F3-R B/C (dieci monoposto e due biposto) a proteggere lo spazio aereo croato. Ad annunciare che i Banski dvori hanno deciso di procedere all’acquisto di uno stormo di caccia multiruolo supersonici (usati) prodotti dalla parigina Dassault Aviation è stato oggi, nel trentennale della creazione dell’Esercito croato, il primo ministro Andrej Plenković, che il francese lo parla fluentemente.
”L’offerta francese è la migliore”, ha affermato il capo del governo. Plenković ha puntualizzato che il prezzo (999 milioni di euro) e le condizioni di pagamento rateale (pare pianificate in modo da non compromettere i parametri che la Croazia deve rispettare per poter introdurre l’euro) proposti da Parigi sono i migliori tra quelle sottoposte all’attenzione di Zagabria. Ha sottolineato che il velivolo prescelto è anche il meglio equipaggiato e il meglio valutato tra quelli candidati a subentrare ai MiG 21 bis in dotazione all’HRZ. In lizza, si ricorda, c’erano pure gli F-16 Block 70 (nuovi) della statunitense Lockheed Martin, gli JAS 39 Gripen C/D (nuovi) della svedese SAAB e gli F-16 Barak (usati) proposti dallo Stato d’Israele.
Un accordo di partenariato
L’onere di concludere l’affare è stato affidato al Ministero della Difesa. “Più che un contratto di compravendita direi che firmeremo un accordo strategico che getterà le basi di un legame a lungo termine nelle sfere della politica della difesa e dell’economia”, ha dichiarato il ministro della Difesa, Mario Banožić, rilevando che la Croazia non si appresta a stringere una partnership con l’industria produttrice dei Rafale, bensì con la Francia.
A tale proposito Andrej Plenković ha osservato che la Francia è l’unico Paese dell’UE a vantare lo status di membro permanente del Consiglio di sicurezza dell’ONU e l’unica potenza nucleare dell’Unione europea. “Sono convinto che la nostra scelta stimolerà l’ulteriore rafforzamento della nostra partnership e dei nostri rapporti bilaterali”, ha detto ancora il premier Plenković.
Stando all’opinione espressa da una parte degli esperti di relazioni internazionali, Zagabria avrebbe optato per l’offerta francese anche nella speranza di poter fare affidamento sul sostegno di Parigi nel suo cammino di avvicinamento all’EuroMed, ovvero per favorire la sua adesione allo Spazio Schengen e a Eurolandia.
Il Presidente delle Repubblica e comandante supremo delle Forze armate, Zoran Milanović, si è detto daccordo con la decisione dei Banski Dvori di procedere all’acquisto dei Rafale. “Comprendo la decisione e la sostengo”, ha detto il Capo dello Stato, rimanendo però dell’opinione che la decisione avrebbe potuto essere presa anche prima.

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