Croazia. Seconda in Europa per mortalità da tumori

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Croazia. Seconda in Europa per mortalità da tumori
Foto: Dusko Jaramaz/PIXSELL

La Croazia è al secondo posto per mortalità da cancro all’interno dell’Unione Europea e l’incidenza del cancro, che finora è stata nella media dell’UE, è più alta rispetto agli anni precedenti, è stato affermato alla recente conferenza “Insieme contro il cancro” tenutasi a Zagabria. “Ogni anno, quasi 14.000 persone muoiono di malattie maligne in Croazia. Abbiamo il secondo peggior tasso di mortalità nell’Unione Europea, registriamo un aumento dei casi di cancro e non investiamo quasi nulla nella prevenzione e nella sensibilizzazione dei cittadini. I nostri programmi nazionali di screening non funzionano: quello per il cancro cervicale non esiste nemmeno, e lo screening per quello al colon ha un’affluenza catastroficamente bassa”, ha avvertito l’organizzatrice dell’evento e vicepresidente della Commissione Salute del Parlamento europeo, Romana Jerković Kraljić.

Il rapporto annuale

Secondo il rapporto sulla situazione del cancro in Croazia, redatto ogni anno dalla Commissione europea e dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in Croazia oltre il 55% dei casi di tumori a 4 tipi che è possibile diagnosticare nel momento della prevenzione (prostata, seno, colon, polmone). “Siamo tra i peggiori Paesi in Europa per quanto riguarda obesità e fumo, e solo riducendo il fumo potremmo prevenire più di 22.000 nuovi casi di cancro entro il 2050”, ha affermato Romana Jerković Kraljić. Ha aggiunto che perfino l’inquinamento atmosferico in Croazia è più elevato che nel resto dell’UE. “Notiamo anche enormi disuguaglianze nell’assistenza oncologica, sia tra le Regioni, sia tra i gruppi di status socioeconomico più basso e più alto. Le differenze regionali nell’incidenza del cancro raggiungono il 30%”, ha avvertito.

La professoressa Vesna Ramljak ha affermato che i risultati, nonostante gli sforzi di molti, non sono quelli desiderati. Ha anche affermato che i pazienti, quando finalmente ricevono la diagnosi, aspettano troppo a lungo per iniziare il trattamento. “Sono state acquistate molte apparecchiature per la radioterapia, ma allo stesso tempo abbiamo apparecchi rotti e non funzionanti. Le pazienti con tumore al seno a volte aspettano troppo a lungo prima di iniziare la radioterapia, soprattutto quelle con tumori celebrali e del collo, per le quali la radioterapia deve essere somministrata il prima possibile”, ha affermato Ramljak.

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