Croazia, saldi invernali: parte la corsa agli acquisti

Dal 27 dicembre ribassi regolati per legge. Tra promozioni e marketing, ecco cosa controllare prima di comprare

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Croazia, saldi invernali: parte la corsa agli acquisti
Foto: Dusko Jaramaz/PIXSELL

Subito dopo le festività natalizie, e a ridosso del Capodanno, anche quest’anno nei negozi croati prendono il via i saldi invernali. Le vendite promozionali nei punti vendita fisici inizieranno ufficialmente oggi, sabato 27 dicembre, mentre in molti negozi online gli sconti sono già partiti. Il periodo di saldi potrà durare al massimo 60 giorni, fino alla fine di febbraio.

Una data fissata dalla legge

L’avvio dei saldi invernali, così come di quelli estivi, non è lasciato alla discrezione dei commercianti. È infatti stabilito dal Regolamento sulle condizioni e sulle modalità di svolgimento delle vendite stagionali, riporta N1. L’articolo 3 prevede che i saldi si tengano due volte l’anno: quelli invernali a partire dal 27 dicembre e quelli estivi dal 1° luglio, con una durata massima di 60 giorni.

Prezzi chiari e trasparenti

Il regolamento impone anche precise regole sulla trasparenza dei prezzi. Durante i saldi, i commercianti devono indicare due importi: il prezzo scontato e il prezzo più basso applicato allo stesso prodotto nei 30 giorni precedenti l’inizio del periodo promozionale.

Nel caso in cui, al termine dei saldi stagionali, restino prodotti invenduti, questi possono continuare a essere offerti a prezzo ridotto fino a esaurimento delle scorte. Tuttavia, la vendita non può più essere pubblicizzata come saldo stagionale.

Attenzione a resi e cambi

Come da tradizione, alla vigilia dei saldi l’Associazione croata per la tutela dei consumatori (HUZP) ha diffuso una serie di consigli per una “spesa intelligente”. Il primo invito è a conservare sempre lo scontrino e, per elettrodomestici e grandi apparecchi, anche il certificato di garanzia. Senza questi documenti, avvertono, diventa impossibile far valere i propri diritti.

I consumatori sono inoltre invitati a informarsi in anticipo sulle politiche di reso e sostituzione. La legge, infatti, non obbliga il commerciante ad accettare la restituzione di merce integra né a rimborsare il cliente o offrire un cambio: si tratta di una facoltà che dipende dalla buona volontà o dalle pratiche commerciali del negozio. I termini variano sensibilmente, da sette a quattordici o trenta giorni.

L’eccezione dell’e-commerce

Fa eccezione la merce acquistata “a distanza”, tramite internet o vendita telefonica. In questi casi il consumatore ha diritto a restituire il prodotto entro 14 giorni senza dover fornire spiegazioni, anche se le spese di restituzione restano a suo carico.

Per quanto riguarda gli acquisti online, l’HUZP ribadisce l’importanza di affidarsi solo a rivenditori affidabili e di consultare, quando possibile, le recensioni di altri clienti. I siti dei commercianti devono riportare chiaramente il nome dell’azienda, l’indirizzo, i contatti, le modalità di pagamento, consegna e reso. La sicurezza di un negozio online può essere verificata anche tramite il servizio gratuito iffy.cert.hr, inserendo il nome o l’indirizzo web del sito.

Il rischio dei finti sconti

L’associazione invita infine a diffidare degli sconti solo apparentemente vantaggiosi. “A volte i commercianti aumentano i prezzi pochi giorni prima dei saldi per poi riportarli al livello precedente, facendoli apparire come ribassi”, avvertono dall’HUZP. Conoscere il prezzo originale aiuta a valutare il reale risparmio.

Stessa cautela viene raccomandata davanti a slogan come “sconti fino al 70 per cento”, che spesso riguardano solo pochi articoli e non l’intero assortimento.

Eventuali irregolarità riscontrate durante il periodo dei saldi invernali possono essere segnalate dai consumatori all’Ispettorato del mercato dell’Ispettorato statale, chiamato a vigilare sul rispetto delle regole.

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