Croazia. Sabor, un anno più impegnativo di quanto sembra

L’Emiciclo del Parlamento croato. Foto Boris Scitar/Vecernji list/PIXSELL

Alle spalle del Sabor (il Parlamento croato) c’è un anno fruttuoso: ha lavorato più dei due precedenti e ha mosso i primi passi per ricostruire l’edificio danneggiato dal terremoto.  Nel 2021 l’opposizione parlamentare è stata colpita da movimenti tettonici e la maggior parte, sebbene scarsa, è rimasta stabile e ha guadagnato più parlamentari.
“Siamo stati in sessione per 117 giorni, più del 2019 che non era un anno pandemico.  I deputati hanno chiesto di poter intervenire per più di 18mila volte”, sembra vantarsi il presidente del Sabor Gordan Jandroković.
I terremoti di Zagabria e Petrinja hanno scosso e danneggiato l’edificio del Parlamento e hanno lasciato conseguenze visibili nei suoi corridoi e uffici.
Il Bilancio dello Stato per il 2022, le modifiche alla Legge sulla protezione della popolazione dalle malattie infettive e la Legge sulla ricostruzione, le nuove Leggi sulla prevenzione dei conflitti di interesse, sui diritti d’autore, sui media elettronici, la prima lettura del Legge referendaria, sono solo alcuni dei temi trattati dal Parlamento croato dove non sono mancati momenti di duro confronto alternati ad altri  esilaranti  per gran parte dell’opinione pubblica.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.