Croazia. Resta il sostegno alle imprese e ai lavoratori

Il porto di Fiume. Foto Željko Jerneić

Il premier Andrej Plenković ha assicurato, nel corso della conferenza stampa straordinaria tenuta ieri, che lo Stato continuerà a sostenere l’economia nella sua lotta contro le conseguenze della pandemia. Continuerà a essere erogato il sostegno di 4.000 kune per le paghe dei lavoratori, come pure quello per la copertura dei costi fissi. Secondo il premier non sarà necessario ricorrere ad alcuna manovra per reperire i fondi necessari.
Andrej Plenković ha pure espresso soddisfazione per il buon piazzamento sui mercati finanziari internazionali di due tranche dell’euro-obbligazione per un importo nominale complessivo di 2 miliardi di euro. Il premier ha sottolineato che l’interesse degli investitori è stato 3,2 volte superiore rispetto all’offerta, il che dimostra la buona tenuta del Paese sui mercati finanziari.
Parlando del piano nazionale di ripresa Andrej Plenković ha assicurato che a differenze dalle tesi apparse su alcuni media – secondo le quali a fare la parte del leone sarebbe il settore pubblico – ben oltre il 30 per cento dei fondi previsti andrà al settore privato.
Le misure per la salvaguardia dei posti di lavoro, come sottolineato dal ministro del Lavoro Josip Aladrović, dopo l’incontro con i rappresentanti degli imprenditori, verranno a costare complessivamente allo Stato dai 300 ai 400 milioni di kune. I provvedimenti contribuiranno a fare sì che non vi sia un’ondata di licenziamenti. Per quanto concerne i ristoratori, vista la parziale riapertura, dovranno dimostrare un calo del fatturato dal 40 al 60 p.c. e oltre per ottenere sussidi per il mantenimento dei posti di lavoro varianti da 2.000 a 4.000 kune. Gli imprenditori hanno espresso soddisfazione per le misure.

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