Croazia, quasi 197mila cittadini con i conti bloccati

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Croazia, quasi 197mila cittadini con i conti bloccati
Foto: Marko Lukunic/PIXSELL

Alla fine del 2025 in Croazia risultavano con i conti bancari bloccati quasi 197mila cittadini, con un debito complessivo che, considerando capitale e interessi, supera i quattro miliardi di euro. Lo ha reso noto oggi, giovedì 22 gennaio, la Finanziaria agenzia croata (Fina), diffondendo i dati aggiornati a dicembre.

Nel dettaglio, al termine di dicembre erano registrati 196.807 cittadini con conti bloccati, un numero in lieve calo sia rispetto al mese precedente, con una diminuzione dello 0,8 per cento, sia su base annua, con un meno 1,2 per cento. La sola quota capitale dei loro debiti ammontava a tre miliardi di euro, in diminuzione dello 0,4 per cento rispetto a novembre 2025, ma in aumento dell’1,8 per cento rispetto a dicembre 2024. A questa cifra vanno aggiunti 1,2 miliardi di euro di interessi, che portano il debito totale dei cittadini bloccati a circa 4,2 miliardi di euro.

Secondo Fina, i debiti dei consumatori verso le banche, considerati come creditori, ammontavano a 640 milioni di euro al netto degli interessi, mentre l’esposizione complessiva verso tutte le istituzioni finanziarie raggiungeva i 720 milioni di euro.

Situazione in miglioramento anche per le imprese. A causa di ordini di pagamento non eseguiti, alla fine di dicembre 2025 erano iscritti nel registro delle basi di pagamento non saldate 12.537 soggetti economici. Si tratta di 1.136 imprese in meno rispetto a novembre, pari a un calo dell’8,3 per cento, e di 24 soggetti in meno rispetto a dicembre 2024, con una riduzione dello 0,2 per cento.

La quota capitale del debito delle imprese ammontava a 667,1 milioni di euro, in diminuzione di 25,4 milioni di euro rispetto al mese precedente e di 10,8 milioni rispetto a un anno prima. Gli interessi aggiungevano ulteriori 228,2 milioni di euro, portando il debito complessivo dei soggetti economici a 895,2 milioni di euro.

La maggior parte del debito è attribuibile alle persone giuridiche. Dei 12.537 soggetti economici con obblighi di pagamento non adempiuti, 5.376 sono persone giuridiche, pari al 42,9 per cento del totale, ma concentrano circa 540 milioni di euro di debito, ovvero l’81 per cento dell’importo complessivo delle basi non eseguite. I restanti 7.161 sono persone fisiche che svolgono un’attività registrata, con un debito pari a 127 milioni di euro.

Rispetto a novembre 2025, il numero di persone giuridiche con pagamenti insoluti è diminuito del 12,2 per cento, mentre l’importo dei loro debiti è sceso del 4,1 per cento. Anche tra le persone fisiche che esercitano un’attività si registra un miglioramento, con una riduzione del 5,2 per cento nel numero dei soggetti e dell’1,8 per cento nell’ammontare dei debiti, secondo i dati diffusi da Fina.

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