Dal 1.mo febbraio per molti cittadini croati la sanità costerà sensibilmente di più. Dopo oltre dodici anni senza ritocchi, la polizza di assicurazione sanitaria integrativa dell’Istituto nazionale per l’assicurazione sanitaria (HZZO) subisce un aumento deciso: il premio mensile passa dagli attuali 9,29 euro a 15 euro, con un rincaro superiore al 60 per cento. Su base annua la spesa salirà da 111,48 a 180 euro, una differenza che rischia di pesare soprattutto sui redditi medio-bassi.
La novità più rilevante è che l’aumento riguarderà tutti gli assicurati, senza eccezioni. Anche chi aveva sottoscritto la polizza molti anni fa continuerà a essere coperto, ma dovrà adeguarsi alla nuova tariffa. Non sono previste clausole di salvaguardia per i vecchi contratti, segnando una netta discontinuità rispetto al passato.
Un primo addebito più complesso
Il primo pagamento di febbraio sarà inoltre particolare. Non verrà addebitato semplicemente il nuovo importo mensile, ma anche la differenza tra il vecchio e il nuovo prezzo calcolata in modo proporzionale dal primo febbraio fino alla scadenza della polizza.
Un dettaglio tecnico che potrebbe creare confusione tra i cittadini, soprattutto tra i meno avvezzi alle procedure amministrative. Fino al 31 gennaio 2026 sui portali HZZO continuava a comparire il vecchio importo, mentre dal primo febbraio scatta automaticamente il nuovo calcolo.
Perché l’aumento dopo dodici anni
Secondo le autorità, la decisione è legata all’aumento dei costi all’interno del sistema sanitario. Negli ultimi anni sono cresciute le spese per farmaci, materiali medici e tecnologie, così come gli stipendi del personale sanitario. A questo si è aggiunta l’inflazione, che ha eroso il valore reale delle entrate. Con un premio fermo da oltre un decennio, il sistema non sarebbe più stato sostenibile nel lungo periodo.
Attenzione ai pensionati
Particolare attenzione è stata riservata ai pensionati, che rappresentano una quota consistente degli assicurati. Per coloro ai quali il premio viene trattenuto direttamente dalla pensione, l’adeguamento sarà automatico: non sarà necessario presentare alcuna domanda. L’obiettivo è evitare code agli sportelli e ulteriori disagi amministrativi.
Il diritto di recedere dal contratto
L’aumento del premio dava comunque diritto al recesso senza penali. Gli assicurati che non accettano la nuova tariffa potevano rescindere il contratto senza costi aggiuntivi, purché avessero presentato la richiesta entro il 31 gennaio scorso, specificando che il motivo è la modifica del prezzo. Una possibilità che apre il confronto con le offerte delle assicurazioni private, spesso più convenienti per i giovani, ma molto più care per gli over 60.
Soglie più alte per la polizza gratuita
C’è però anche una notizia positiva. Dal 1.mo gennaio 2026 verranno innalzate le soglie di reddito per accedere alla polizza integrativa gratuita finanziata dallo Stato. Ne beneficeranno i single con un reddito mensile fino a 573,50 euro e i nuclei familiari con un reddito di 458,08 euro per componente. Una misura pensata per tutelare le fasce più fragili e attenuare l’impatto del rincaro.
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