Croazia. Più prevenzione per arginare il disagio mentale

L’Istituto croato di sanità pubblica lancia nuove iniziative per potenziare la cura dei disturbi psichici e contrastare l’aumento dei ricoveri legato alle dipendenze da alcol

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Croazia. Più prevenzione per arginare il disagio mentale
Danijela Štimac Grbić Foto: Lucija Ocko/PIXSELL

In vista della Settimana europea della salute mentale, l’Istituto croato per la salute pubblica (HZJZ) ha presentato oggi, 29 aprile il progetto Joint Action PRISM (JA PRISM), un’iniziativa di ampio respiro volta a ridurre l’incidenza delle malattie psichiche. Il programma pone un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione, come bambini, adolescenti, anziani e persone affette da dipendenze. Si tratta di un’azione coordinata a livello europeo per rafforzare i sistemi di assistenza e migliorarne l’accessibilità; la Croazia, attraverso l’HZJZ, implementerà nell’ambito di questa iniziativa due programmi specifici denominati BIZI e ABC.

Il programma BIZI si concentra sulla prevenzione del suicidio attraverso la formazione dei cosiddetti “gatekeeper”, ovvero figure non appartenenti al settore sanitario ma integrate nella comunità o in stretto contatto con gruppi a rischio. Parallelamente, il programma ABC (Act, Belong, Commit) promuove il benessere emotivo generale, con un focus mirato sui più giovani. Durante la conferenza, il direttore dell’HZJZ Krunoslav Capak ha sottolineato come si stia registrando un preoccupante aumento dei disturbi mentali in tutte le fasce d’età. Secondo Capak, tale incremento è riconducibile a molteplici fattori, dagli strascichi della pandemia all’instabilità sociale diffusa, ribadendo che la salute mentale deve essere considerata una parte integrante e indivisibile del benessere complessivo. L’impegno istituzionale si sta dunque traducendo in un potenziamento dei servizi sul territorio attraverso la rete degli istituti provinciali.

Criticità significative

Il quadro clinico delineato da Danijela Štimac Grbić, responsabile del dipartimento per la salute mentale dell’HZJZ, evidenzia criticità significative: i disturbi legati all’abuso di alcol rappresentano attualmente la principale causa di ospedalizzazione nel settore. Inoltre, circa l’80% dei ricoveri per patologie psichiche avviene tramite il pronto soccorso, segnale di una gestione che spesso arriva alla fase dell’emergenza. Per contrastare lo stigma e favorire la resilienza fin dall’età scolare, è stato presentato anche il progetto “Budi bolji svaki dan” (Migliora ogni giorno), ideato dallo studente Val Bubaš del liceo Marul. L’iniziativa prevede l’utilizzo di un diario in cui gli studenti, supportati da mentori e personale specializzato, fissano obiettivi concreti per imparare a chiedere aiuto senza timore del giudizio sociale.

Sull’importanza di una sensibilizzazione costante è intervenuta Marija Bubaš, segretaria di Stato presso il Ministero della Salute, affermando che il benessere psicologico non deve essere confinato a ricorrenze temporanee ma deve restare un tema centrale dell’agenda pubblica quotidiana. Il progetto JA PRISM, che proseguirà fino alla metà del 2028, coinvolge 60 partner distribuiti in 18 Stati membri dell’Unione Europea, oltre a Montenegro e Bosnia ed Erzegovina. L’iniziativa dispone di un budget complessivo di 7,9 milioni di euro, di cui 5,9 milioni stanziati direttamente dai fondi europei.

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