Croazia. «Pericoloso attacco ai giornalisti che indagano sui potenti»

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Croazia. «Pericoloso attacco ai giornalisti che indagano sui potenti»
Foto: Josip Mikacic/PIXSELL

L’Ordine dei giornalisti croati (HND) ha condannato duramente la decisione della Procura di Spalato di sollevare l’atto d’accusa nei confronti della giornalista Danka Derifaj, l’operatore Petar Janjić e Branko Miodrag per violazione dell’inviolabilità del domicilio del cantante Marko Perković Thompson, definendola un grave attacco alla libertà di stampa.

L’accusa riguarda un servizio del programma “Potraga” dell’emittente tv RTL andato in onda nell’agosto 2021, girato su una terrazza di un edificio nel quartiere Žnjan di Spalato, su cui Thompson rivendica diritti di proprietà. All’epoca, Derifaj, Janjić e Miodrag (vicino di casa del cantante) vi erano entrati mentre la giornalista stava indagando su questioni di proprietà del terreno.

Il presidente dell’HND, Hrvoje Zovko, ha ricordato che la polizia non aveva riscontrato reati e che il Tribunale municipale di Spalato aveva stabilito che Thompson non deteneva diritti sulla terrazza. “È la prima incriminazione contro giornalisti per aver svolto il loro lavoro in quasi trent’anni. Si manda un messaggio chiaro: non toccate i potenti e i privilegiati”, ha denunciato, accusando la magistratura di “criminalizzare” il giornalismo.

Danka Derifaj ha definito “surreale” aver saputo dell’accusa dai media e ha criticato la Procura per aver “legalizzato l’usurpazione” di una proprietà privata, ignorando che lei fosse in servizio come giornalista. Il vicepresidente dell’HND, Drago Hedl, ha parlato di “precedente pericoloso”, mentre la presidente del Sindacato dei giornalisti della Croazia, Maja Sever, ha avvertito che Derifaj rischia il carcere, con effetti di paura e autocensura nelle redazioni.

L’HND chiede il ritiro dell’accusa e annuncia possibili proteste: “Se ai giornalisti è vietato indagare sugli abusi edilizi, la democrazia è una forma vuota”.

Intanto, la Procura di Spalato conferma di aver depositato l’atto d’accusa e che la decisione finale spetterà al Tribunale municipale.

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