Croazia. Panama battuta, ma ora il Ghana fa paura

Dalić avverte la squadra in vista della prossima sfida

205
0
Croazia. Panama battuta, ma ora il Ghana fa paura
Il ct Zlatko Dalić. Foto Roni Brmalj

La Croazia resta in corsa. Dopo la delusione dell’esordio e una situazione già delicata nel girone, la nazionale di Zlatko Dalić conquista una vittoria preziosa contro Panama e mantiene aperta la strada verso gli ottavi di finale del Mondiale 2026 negli Stati Uniti, Canada e Messico.

A decidere la sfida è Ante Budimir, autore del gol dell’1-0 al 54′ di una partita molto più complicata del previsto. Tre punti fondamentali, ma anche diversi segnali d’allarme per una squadra che continua a cercare la propria migliore versione.
La sensazione, al termine dei 90’ di Toronto, è duplice: da una parte il sollievo per aver centrato un successo obbligato, dall’altra la consapevolezza che servirà molto di più per superare il girone.

Il commissario tecnico croato non ha nascosto le difficoltà incontrate dalla sua squadra. In conferenza stampa ha elogiato gli avversari e ammesso che la pressione del risultato ha pesato sulle gambe dei suoi giocatori.

“Faccio i complimenti ai ragazzi per i tre punti e anche a Panama, che si è dimostrata una squadra organizzata, solida e molto difficile da affrontare”, ha spiegato Dalić. “Abbiamo giocato sotto pressione, senza la necessaria serenità. Durante l’intervallo ho cercato di scuotere i giocatori perché eravamo troppo impressionati e lasciavamo troppo spazio agli avversari, soprattutto sulle palle lunghe”.

Il tecnico ha poi ammesso di non aspettarsi una gara tanto complicata. Panama, infatti, ha messo in mostra intensità, velocità e una notevole organizzazione tattica per tutti i novanta minuti. “Mi hanno sorpreso. Hanno cercato la vittoria fino alla fine e meritano i complimenti. Certamente il nostro obbligo di vincere ci ha condizionati, ma l’aspetto più importante è aver trovato il gol decisivo”.

Una difesa da registrare

Se il risultato permette alla Croazia di respirare, la prestazione lascia ancora diversi interrogativi. Dalić è stato molto chiaro nel sottolineare la necessità di migliorare soprattutto la fase difensiva. “Dobbiamo assolutamente crescere, in particolare in difesa. Non possiamo permettere agli avversari di costruire le azioni con tanta facilità. Nelle prime due partite non siamo stati all’altezza e abbiamo concesso troppo”.

L’allenatore ha descritto l’inizio della gara come uno dei momenti più difficili del torneo: una squadra lenta, macchinosa e incapace di imporre il proprio ritmo. Solo i cambi effettuati nella ripresa hanno restituito equilibrio e maggiore sicurezza. L’obiettivo, adesso, è trasformare questa vittoria in una spinta psicologica. “Spero che il successo ci restituisca fiducia e ci aiuti a liberarci dalla tensione che ci ha accompagnato finora”.

Ora c’è il Ghana: sfida decisiva per gli ottavi

All’orizzonte c’è una partita che potrebbe valere un intero Mondiale. La Croazia affronterà il Ghana, una delle sorprese di questa fase iniziale. Gli africani, come l’Inghilterra, hanno raccolto quattro punti nelle prime due giornate e hanno impressionato per solidità e capacità di colpire in contropiede. Dalić ha già lanciato l’allarme.

“Il Ghana ha dimostrato tutta la sua qualità. Ha fermato l’Inghilterra grazie a una grande organizzazione difensiva e può diventare molto pericoloso nelle transizioni offensive. Non è una squadra imbattibile, ma è forte e può creare molti problemi”.

Modrić entra nella storia: 200 presenze in nazionale

La serata di Toronto ha avuto anche un significato simbolico particolare. Luka Modrić ha infatti raggiunto quota 200 presenze con la maglia della nazionale, entrando definitivamente nella leggenda del calcio croato. Il capitano, ancora una volta titolare e protagonista per circa ottanta minuti, ha ricevuto l’omaggio dello stadio e dei tifosi di entrambe le squadre.
“Siamo felici di aver potuto regalare questa vittoria a Luka”, ha dichiarato Dalić. “Giocare 200 partite con una nazionale è qualcosa di straordinario. Ci ha guidati verso il successo e siamo orgogliosi di averlo con noi. Le ovazioni che riceve ovunque vada raccontano perfettamente la sua grandezza. Entrerà per sempre nella storia come uno dei migliori calciatori della sua generazione”.
L’abbraccio dei tifosi croati in Canada
Infine, il commissario tecnico ha voluto dedicare un pensiero ai tanti sostenitori croati presenti sugli spalti di Toronto. La forte comunità croata residente in Canada ha trasformato la partita quasi in una gara casalinga, creando un’atmosfera speciale che ha accompagnato la squadra nei momenti più difficili. “Questa vittoria significa moltissimo per i nostri connazionali che vivono qui. Il loro sostegno è sempre fondamentale e oggi la sintonia tra squadra e tifosi è stata speciale”.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.

No posts to display