Croazia. Oltre 1,1 milioni di turisti, ma gli italiani…

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Croazia. Oltre 1,1 milioni di turisti, ma gli italiani…
Un gruppo di turisti si gode lo splendido panorama su Ragusa (Dubrovnik). Foto: Kristina Stedul Fabac/PIXSELL

In Croazia attualmente trascorrono le proprie vacanze 1,1 milioni di turisti, di cui 940mila sono stranieri. Sono i tedeschi i più numerosi, seguiti da sloveni, italiani e austriaci. Le destinazioni preferite sono quasi tutte istriane. Nella top five, infatti, sono ben quattro le località della penisola: Rovigno, Medolino, Puntadura (Vir), Umago e Parenzo. Lo si evince esaminando i numeri del sistema nazionale eVisitor.
In questi giorni sulla scena turistica croata si sta discutendo moltissimo della presenza degli italiani, soprattutto perché siamo nel periodo di Ferragosto. Sempre secondo l’eVisitor, in Croazia si stanno godendo le meritate ferie poco meno di 90 vacanzieri provenienti dal Bel Paese. Nella prima decade del mese di agosto, gli italiani sono stati 136mila e hanno realizzato 634mila pernottamenti, numeri che rappresentano una crescita di circa il 70 per cento rispetto al 2021. Ma il dato vero da confrontare è quello con il periodo pre-pandemico, ossia con il 2019. Dal 1.mo all’11 agosto è stato segnalato l’8 p.c. in più di tedeschi rispetto alla prima decade del mese di agosto di tre anni fa, i cechi hanno fatto segnare un +13 p.c., mentre gli slovacchi +8 p.c. I polacchi e gli austriaci sono, invece, il 3 per cento in più. Gli unici a far registrare il segno negativo sono i britannici (-24 p.c.) e gli italiani. Rispetto ai primi dieci giorni del 2019, i turisti provenienti dallo Stivale sono in flessione del 26 per cento, ossia più di un quarto. Ma qual è il vero motivo? Tutti sono concordi che la pandemia e la crisi economica hanno giocato un ruolo decisivo in questo senso. Il Covid ha colpito molto pesantemente l’Italia e molti hanno preferito rimanere all’interno dei propri confini, godendo anche degli incentivi offerti dallo Stato. La crisi economica poi ha giocato un importante ruolo, soprattutto alla luce dei rincari e dell’inflazione degli ultimi mesi.
“Gli italiani negli anni ‘80 e ‘90 erano i turisti numero uno in Croazia e soprattutto qui in Istria. Ma già prima della pandemia il loro numero è drasticamente sceso, durante l’emergenza sanitaria erano praticamente assenti, mentre ora sono tornati, ma con il contagocce”, affermano in coro gli affittacamere istriani. Una coppia di 50.enni bresciani che abbiamo incontrato quest’estate hanno forse individuato il vero problema. “Noi abbiamo prenotato l’albergo già nel mese di novembre e perciò il prezzo è stato abbordabile, però tutto il resto è diventato carissimo. In Croazia i prezzi, in alcuni casi, sono più alti che in Italia. Per noi trascorrere le vacanze qui, oltre allo splendido mare e alle bellezze naturali, era conveniente dal punto di vista economico. Ora non più”. Una lamentela che non arriva soltanto dagli italiani, ma quasi da tutti gli ospiti stranieri.

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