Croazia. Oggi scatta la chiusura dei confini regionali (video)

La Polizia controllerà tutte le strade che collegano le varie aree regionali del Paese. Foto: Hrvoje Jelavic/PIXSELL

Oggi in Croazia entrano in vigore le nuove misure restrittive che si protrarranno almeno fino all’8 gennaio. L’intento è quello di limitare i contatti e la circolazione delle persone durante le festività al fine di diminuire i rischi di contagio. Il provvedimento principale è rappresentato dalla chiusura dei confini tra le Regioni. Potranno attraversare le frontiere interne soltanto i cittadini muniti di appositi lasciapassare che verranno rilasciati dai Comandi della Protezione civile esclusivamente nei casi ritenuti urgenti e giustificati.
Negozi e centri commerciali, comunque, rimarranno aperti sia pure con limitazioni all’accesso degli acquirenti a seconda dello spazio disponibile. Pertanto – come ha puntualizzato il ministro degli Interni e responsabile della Tak force della Protezione civile nazionale Davor Božinović – non si può parlare di lockdown vero e proprio, tanto più che non verrà introdotto nemmeno il coprifuoco.
Coloro che dovessero cercare di varcare i confini regionali privi del lasciapassare saranno costretti a fare marcia indietro dalla Polizia che controllerà tutte le strade che collegano le varie aree regionali del Paese: per chi dovesse trovarsi sul territorio regionale “sbagliato” non ci saranno comunque sanzioni pecuniarie.
“Abbiamo deciso di limitare gli spostamenti della popolazione per impedire la diffusione del virus. Ci sono sempre i casi eccezionali, ovvero persone che per validi motivi devono transitare da una Regione all’altra. Per loro abbiamo instaurato di nuovo i lasciapassare. Ma non possiamo approvarli per motivi futili, perciò il 60 per cento delle richieste è stato respinto”, ha osservato Božinović, reiterando che la restrizione è temporanea, cioè scadrà l’8 gennaio, “se i cittadini continueranno a essere disciplinati”.

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