Croazia, il governo vara la stretta sui prestiti

Nuove regole sul credito al consumo, più controlli e maggiori tutele per i clienti

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Croazia, il governo vara la stretta sui prestiti
Foto: Davor Javorovic/PIXSELL

Il governo croato ha trasmesso al Sabor (il Parlamento di Zagabria, ndr) il testo definitivo della nuova legge sul credito al consumo, una riforma destinata a rafforzare la tutela dei cittadini, rendere più rigorose le regole sulla concessione dei prestiti e aumentare la trasparenza nella pubblicità dei prodotti finanziari.

Il provvedimento, illustrato dal vicepremier e ministro delle Finanze Tomislav Ćorić, riunisce in un unico testo normativo le disposizioni finora contenute nelle leggi sul credito al consumo e sui mutui residenziali, recependo allo stesso tempo la direttiva europea CCD2, che introduce un nuovo quadro comune per il credito ai consumatori nell’Unione europea.

Più contratti sotto la lente della legge

Tra le principali novità figura l’ampliamento dell’ambito di applicazione della normativa. La legge comprenderà infatti anche alcune tipologie di finanziamento finora escluse, come gli scoperti di conto autorizzati, i prestiti senza interessi o commissioni e i finanziamenti che devono essere rimborsati entro tre mesi.

La riforma coinvolgerà anche gli operatori di telefonia che vendono smartphone e altri dispositivi a rate. Le società dovranno ottenere un’apposita autorizzazione come soggetti finanziatori e saranno tenute a verificare preventivamente la capacità del cliente di sostenere il debito prima di concedere il pagamento dilazionato.

Eliminato il limite massimo dei finanziamenti

Il governo elimina inoltre il tetto massimo di 132.722,81 euro oltre il quale la normativa non trovava applicazione. In questo modo le stesse garanzie previste per i consumatori saranno valide indipendentemente dall’importo del finanziamento richiesto.

Parallelamente vengono introdotte regole più severe per la pubblicità dei prodotti di credito, con informazioni precontrattuali standardizzate e obbligatorie, oltre a criteri più stringenti nella valutazione della solvibilità dei richiedenti. L’obiettivo dichiarato è ridurre il rischio di un indebitamento eccessivo e consentire ai consumatori di compiere scelte più consapevoli.

Nuove regole per estinzione anticipata e scoperti di conto

Il testo disciplina in modo più dettagliato anche l’estinzione anticipata dei prestiti. Chi decide di rimborsare il finanziamento prima della scadenza avrà diritto a una riduzione proporzionale del costo complessivo del credito, che comprenderà non soltanto gli interessi ancora maturandi, ma anche parte delle spese sostenute al momento dell’erogazione.

L’istituto di credito potrà richiedere un indennizzo esclusivamente per i costi direttamente collegati all’estinzione anticipata, mentre tale facoltà sarà esclusa in alcuni casi specifici, come gli scoperti di conto con tasso variabile o i finanziamenti collegati a determinati contratti assicurativi.

La riforma interviene inoltre sulla disciplina degli scoperti di conto tacitamente concessi, recependo gli accordi raggiunti nel 2022 tra governo, Banca nazionale croata e sistema bancario. Il limite massimo dello scoperto non potrà superare l’importo medio degli accrediti mensili registrati sul conto corrente del cliente.

Controlli affidati alla Banca centrale

Un altro pilastro della riforma riguarda il sistema di vigilanza. Tutti i soggetti che concedono credito, con l’eccezione di alcune categorie già sottoposte alla supervisione dell’autorità di vigilanza finanziaria HANFA, dovranno ottenere una licenza della Banca centrale croata (HNB), che eserciterà un controllo continuativo sulla loro attività.

Qualora l’HNB accerti che servizi di credito vengono offerti senza la necessaria autorizzazione, sarà obbligata a informare immediatamente la Procura dello Stato.

Tra gli strumenti di tutela viene inoltre introdotto un servizio pubblico di consulenza sul debito, che sarà gestito dalla FINA e potrà coinvolgere anche altri enti specializzati, con l’obiettivo di assistere i cittadini in difficoltà economica prima che le situazioni debitorie diventino insostenibili.

Se approvata dal Parlamento, la nuova legge entrerà in vigore il 20 novembre, segnando un importante aggiornamento della disciplina croata sul credito al consumo in linea con le nuove regole europee.

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