Croazia: naufraga il tavolo delle sigle dei pensionati

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Croazia: naufraga il tavolo delle sigle dei pensionati
Foto Željko Jerneić

L’ennesimo tentativo di unificare la voce delle associazioni e dei partiti dei pensionati in Croazia è fallito a causa di contrasti personali e reciproche diffidenze. Il Sindacato dei pensionati di Croazia (SUH) aveva promosso un incontro con l’obiettivo di definire obiettivi comuni, ma il vertice si è concluso tra polemiche, accuse e defezioni eccellenti.

Il grande assente è stato Veselko Gabričević, unico deputato in Parlamento e presidente dell’HSU, che non ha voluto sedersi allo stesso tavolo con il leader del Blocco dei pensionati uniti (BUZ), Milivoj Špika. Una decisione che ha ulteriormente inasprito il clima.

“È difficile parlare di collaborazione quando prevalgono gli animi personali. Ci siamo messi d’accordo su cinque o sei punti programmatici, ma non so se tutti li rispetteranno”, ha dichiarato per il sito mirovina.hr la presidente del SUH, Višnja Stanišić, sottolineando la richiesta di abolire la tassazione sulle pensioni, l’adeguamento pieno al costo della vita e lo stop alla penalizzazione per chi va in pensione a 65 anni, invece che a 70.

Il presidente del BUZ, Milivoj Špika, ha parlato di un inizio costruttivo, ma ha accusato alcuni partecipanti di aver cercato di intestarsi proposte che non sapevano nemmeno spiegare. “Non possiamo chiedere di aumentare le pensioni al 60% dello stipendio medio senza dire come arrivarci. Chi porta le richieste al governo deve avere numeri e risposte precise”, ha affermato.

Le tensioni hanno portato alcuni delegati a lasciare la riunione, ma Špika ha comunque garantito che sosterrà “qualsiasi proposta valida, da chiunque provenga”, pur avvertendo che non permetterà ad altri di “ornarsi con penne non proprie”.

Verso il Consiglio nazionale
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onostante le divisioni, alcune proposte comuni verranno presentate al Consiglio nazionale per i pensionati e le persone anziane, che si riunisce oggi. Tra i temi in agenda, l’entità del cosiddetto “supplemento permanente” alle pensioni, che alcune associazioni vorrebbero trasformare in una vera tredicesima.

Sia SUH che BUZ spingono in questa direzione. Stanišić, parlando per il tg di Nova Tv ha proposto un calcolo pari a circa 14 euro per ogni anno di contributi versati: “Sarebbe la soluzione più equa, anche se sappiamo che il governo difficilmente accetterà. Io sono pronta a battermi, ma non so se altri faranno lo stesso.”

Il tentativo di trovare una piattaforma comune per i pensionati, ancora una volta, si è quindi arenato. Ma le richieste concrete – dal miglioramento dell’indicizzazione delle pensioni alla tredicesima – restano sul tavolo, in attesa che prevalga lo spirito di collaborazione.

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