“I tempi in cui viviamo oggi non hanno precedenti, sono depressivi e non buoni. I leader, soprattutto in Europa, non sono all’altezza dei compiti che hanno”, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Zoran Milanović, durante un incontro con la comunità croata a New York.
Paragonando la situazione attuale alla Guerra Fredda, Milanović ha sottolineato come la sicurezza internazionale, in particolare nell’emisfero occidentale, sia profondamente compromessa. “Negli ultimi vent’anni la struttura di sicurezza mondiale è stata praticamente distrutta. Viviamo tempi difficili e dobbiamo concentrarci sui nostri interessi senza esporci eccessivamente in alleanze come NATO ed UE”, ha spiegato.
Riguardo al ruolo della Croazia in Europa, il presidente ha evidenziato la necessità di lealtà agli impegni internazionali, pur evitando di farsi coinvolgere in iniziative che il Paese non ha contribuito a creare. “Non permetteremo di essere trascinati in avventure che non sono nostre, questo non è solidarietà”, ha aggiunto.
Sul conflitto in Gaza, Milanović ha affermato: “Possiamo sostenere il riconoscimento della Palestina. Il mondo non sarà mai perfetto, sarà sempre segnato da crisi e difetti, e dobbiamo adattarci a questa realtà”.
Il presidente croato parteciperà questa settimana all’80ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite e a una conferenza internazionale sul conflitto palestinese e la soluzione dei due Stati.
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