Croazia. Mascherine obbligatorie al chiuso, chiese e bar compresi

Mascherina obbligatoria anche negli uffici. Foto Igor Soban/PIXSELL

Mascherine obbligatorie (finora era solo una raccomandazione) nei luoghi chiusi, bar e chiese comprese e indossate in modo corretto, ossia che coprano sia il naso che la bocca. Lo ha annunciato oggi, lunedì 12 ottobre, la task force nazionale per la lotta al coronavirus. La decisione è stata presa dopo l’aumento del numero dei contagiati registrato nelle ultime settimane in Croazia. “Le mascherine devono essere indossate dai dipendenti degli istituti sanitari e dalle persone che vengono in visita, dove ciò è permesso – ha spiegato il ministro dell’Interno, Davor Božinović -. Mascherine obbligatorie anche per le case di riposo, ma pure per gli autisti sui mezzi di trasporto, per gli impiegati nei supermarket e nei centri commerciali, per gli acquirenti, per i camerieri, per i clienti finché non consumano cibo e bevande, lavoratori in uffici dove non è possibile mantenere la distanza prescritta, i fedeli durante le celebrazioni ecclesiastiche, gli spettatori di manifestazioni sportive al chiuso…”.

«Opportuno indossarle anche all’aperto dove non c’è distanza»

Il ministro ha spiegato poi che si raccomanda di indossare questo dispositivo protettivo anche all’aperto, “dove non è possibile assicurare la distanza di almeno 2 metri”. In questo senso, Božinović ha elencato alcuni luoghi, come “le stazioni dei mezzi di trasporto urbano ed extraurbano e in caso di code davanti ai bancomat o agli uffici postali”.

Funerali e matrimoni: non più di 50 persone

Il ministro dell’Interno ha spiegato che anche i funerali e i matrimoni sono assembramenti e che le nuove disposizioni non prevedono più di 50 persone. In questo senso a vari appuntamenti in cui è prevista la partecipazione di 50 persone, gli organizzatori “dovranno richiedere cinque giorni prima il benestare delle unità di crisi regionali”.

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