In Croazia i prezzi al consumo sono aumentati del 4,2% a settembre 2025 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica (DZS). L’inflazione, che negli ultimi mesi aveva mostrato segnali di rallentamento, ha così ripreso a salire e si conferma tra le più elevate dell’eurozona.
A livello mensile, i prezzi sono cresciuti dello 0,4% rispetto ad agosto. Guardando all’andamento annuale, l’inflazione era al 4% a gennaio, era scesa al 3,2% in marzo e aprile, per poi riprendere a salire: 3,5% a maggio, 3,7% a giugno, 4,1% a luglio e agosto. Il dato di settembre segna dunque un nuovo scatto in avanti.
Per comparti, i servizi hanno registrato un aumento del 6% su base annua, mentre alimentari, bevande e tabacco sono cresciuti del 5,6%. L’energia ha segnato +4,5%, mentre i beni industriali non energetici hanno mostrato un aumento più contenuto, pari allo 0,5%.
Sul piano europeo, i dati armonizzati di Eurostat indicano per la Croazia un’inflazione del 4,6% a settembre. È il secondo valore più alto dell’eurozona, pari a quello della Slovacchia e inferiore solo a quello dell’Estonia (5,2%). La media della zona euro si attesta invece al 2,2%.
Dopo Estonia, Croazia e Slovacchia, le inflazioni più elevate sono state registrate in Lettonia (4,1%), Austria (3,9%) e Lituania (3,7%). Il quadro conferma che il Paese resta tra i più colpiti dalla dinamica dei prezzi, con una pressione particolarmente marcata sui consumatori per beni essenziali e servizi.
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