Croazia, l’inflazione non demorde: +3,4% a gennaio

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Croazia, l’inflazione non demorde: +3,4% a gennaio
Foto Goran Žiković

L’inflazione torna a far sentire la sua pressione. Secondo i dati definitivi resi noti oggi, 24 febbraio, dall’Istituto statale di statistica (DZS), nel mese di gennaio 2026 l’indice dei prezzi al consumo ha registrato una crescita del 3,4% su base annua.

Il dato segna una leggera inversione di tendenza rispetto al percorso di raffreddamento dei prezzi osservato negli ultimi mesi: dopo il 3,8% di novembre e il 3,3% di dicembre, la curva è tornata a salire, seppur lievemente. Su base mensile (rispetto a dicembre), il rincaro complessivo è stato dello 0,3%.

Cosa costa di più?

Analizzando le diverse componenti del paniere, emerge chiaramente che il motore dei rincari non è più il carrello della spesa, bensì il settore dei servizi con un aumento significativo che tocca i 7,2 punti percentuali seguiti dall’energia con un +3,6%. Seguono alimentari, bevande e tabacco (+3,0%) e prodotti industriali non energetici (+0,1%).

Rispetto a dicembre 2025, i cittadini hanno avvertito un aumento immediato soprattutto nei servizi (+2,2%) e nell’energia (+1,7%). Anche gli alimentari hanno subito un rincaro dell’1% in un solo mese. L’unico dato in controtendenza riguarda i prodotti industriali non energetici (come abbigliamento o arredamento), che hanno beneficiato di un calo del 3,4%, probabilmente influenzato dai saldi stagionali.

Per quanto riguarda l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) — il parametro utilizzato per il confronto a livello europeo — l’inflazione annua a gennaio si è attestata al 3,6%, con una variazione minima dello 0,1% rispetto al mese precedente.

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