Croazia, la pizza più cara: «In Italia tutto costa meno»

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Croazia, la pizza più cara: «In Italia tutto costa meno»
Foto: Damir Spehar/PIXSELL

In Croazia, secondo i dati di Eurostat rilanciati da Rtl Tv, la pizza è oggi uno dei prodotti alimentari che hanno registrato il maggiore aumento di prezzo in Europa. Fino a pochi anni fa una margherita costava in media 40 kune, circa 5 euro, mentre oggi il prezzo medio si aggira intorno ai 10-12 euro.

Gli esercenti spiegano che non si tratta di una scelta dettata dal profitto, ma di una conseguenza diretta dell’aumento dei costi. “Io continuo a pensare che la pizza non sia davvero cara, se si considera la qualità e gli standard che offriamo”, ha raccontato a RTL Ivo Topalović, proprietario di un ristorante a Zagabria. “Il problema è che i costi sono cresciuti in modo costante: la farina è aumentata più volte, i pelati pure, il formaggio cambia prezzo ogni settimana e la carne di qualità è sempre più cara”.

Tra energia, materie prime e inflazione

Oltre agli ingredienti, anche i costi energetici pesano sul bilancio. “Finora avevamo sussidi del governo, ma si annuncia la fine di queste agevolazioni. E questo avrà un impatto ulteriore su tutto il settore”, ha aggiunto Topalović.

Quando i gestori provano a cambiare fornitore, i vantaggi durano poco. “Ci proviamo, ma dopo qualche mese tutto torna come prima. I prezzi si riallineano e i margini restano minimi”.

Secondo la Camera croata dell’artigianato, l’inflazione, l’aumento del carburante e le difficoltà logistiche rendono il settore della ristorazione uno dei più vulnerabili. E i consumatori, inevitabilmente, ne pagano le conseguenze.

Il confronto con lo Stivale

Il confronto con l’Italia è inevitabile. A Napoli, una pizza margherita in pizzeria costa tra 4 e 5 euro. Anche nei centri più turistici i prezzi oscillano tra 7 e 9 euro, ma restano inferiori a quelli croati.

Eurostat rileva che nel 2023 l’inflazione media per pizza e quiche in Italia è scesa al +5,9%, contro il +15,9% dell’anno precedente. In Croazia, invece, l’aumento ha superato la media europea, confermando un rincaro diffuso non solo nei ristoranti ma anche nei costi di produzione.

«In Italia tutto costa meno»

Gli stessi ristoratori croati ammettono la differenza. “In Italia tutto è più economico. I colleghi che lavorano vicino al confine ci raccontano che comprano gli ingredienti direttamente lì, risparmiando molto. È per questo che la pizza italiana può costare meno”, spiega Topalović.

La situazione, però, non sembra destinata a migliorare. Se verranno meno i sussidi su gas ed energia, il prezzo della pizza in Croazia potrebbe aumentare ancora. “Non abbiamo ancora deciso di alzare i prezzi – dice l’imprenditore – ma se i costi continueranno a crescere, sarà inevitabile”.

La pizza come termometro del costo della vita

Il caso croato mostra come la pizza, simbolo di convivialità e semplicità, sia diventata anche un indicatore economico. Tra materie prime, energia, turismo e inflazione, il prezzo del piatto più amato del mondo racconta meglio di tanti grafici la differenza del costo della vita tra i Paesi europei.

In Italia resta un pasto accessibile e identitario. In Croazia, sempre più, un piccolo lusso da concedersi con moderazione.

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