Croazia. La maggioranza decisa a salvare Zdravko Marić

0
Croazia. La maggioranza decisa a salvare Zdravko Marić
Il ministro delle Finanze, Zdravko Marić. Foto PIXSELL

Il ministro delle Finanze Zdravko Marić potrebbe essere al suo ultimo giorno di mandato. Oggi al Sabor si voterà infatti la mozione di sfiducia nei suoi confronti, dopo che ieri si era discusso della questione in aula. La mozione di sfiducia, promossa dal deputato indipendente Karolina Vidović Krišto, aveva ottenuto le firme di numerosi parlamentari dell’opposizione, provenienti da partiti molto diversi fra loro. Dalla sinistra all’estrema destra in molti si erano detti a favore del defenestramento del ministro, “reo di aver manipolato l’opinione pubblica, di aver dichiarato il falso, di aver violato la legge, di aver aiutato altri a commettere atti illeciti e di essere in conflitto d’interessi”. Il tutto, per aver fatto una gita con la barca di un imprenditore suo amico.
Peđa Grbin, dell’SDP, ha annunciato che voterà a favore della mozione di sfiducia, perché il ministro non ha voluto rendere pubblici i dettagli riguardo alle sue vacanze estive, ma anche perché non risolve i problemi della sanità, limitandosi a dare soldi a questo settore.
Dalija Orešković, del Centro, si è lamentata a livello globale dell’HDZ, spiegando come l’intero partito si difenda dietro ad un sistema giudiziario non funzionante.
Nikola Grmoja, del Most, ha chiesto al ministro di rivelare i contenuti delle sue comunicazioni con Milenko Bašić, sotto inchiesta da parte dell’USKOK, come pure di spiegare quale fosse stato il suo ruolo come membro del Consiglio di controllo dell’HBOR.
Branko Bačić, dell’HDZ, ha spiegato come non sia sua intenzione, come nemmeno del suo gruppo parlamentare, votare contro un ministro che non ha fatto niente per screditare la propria posizione e che ha anzi promosso una serie di riforme utili per il Paese e per i cittadini. Josip Borić, pure lui dell’HDZ, ha definito poco seria la mozione di sfiducia, che a sui dire dimostra la pochezza dell’opposizione al Sabor. Dragana Jeckov, dell’SDSS, ha detto chiaramente come ritenga che questa mozione verrà respinta, perché gli argomenti che la supportano sono deboli e ci sono assai poche prove a sostegno delle tesi che sostiene. Per giunta la mozione stessa non è stata firmata nemmeno da tutti i gruppi parlamentari d’opposizione.
Infine si è espresso a riguardo anche il premier, Andrej Plenković, il quale ha definito questa mozione di sfiducia come un’iniziativa bizzarra portata avanti da un gruppo di parlamentari che assomiglia a un circo.

S'informano i gentili lettori che tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 94 della Legge sui media elettronici approvata dal Sabor croato (G.U./N.N. 111/21) viene temporaneamente sospesa la possibilità di commentare gli articoli pubblicati sul portale e sui profili sociali La Voce.hr.

No posts to display