Croazia. Oltre 1 milione in più in arrivo per la CNI

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Croazia. Oltre 1 milione in più in arrivo per la CNI

Non dovrebbe riservare sorprese al Sabor il voto, in programma venerdì 27, sulla manovra finanziaria per il 2022, resasi necessaria in particolare per fronteggiare l’aumento della spesa sanitaria e dei costi per l’energia. Nell’ambito della manovra non manca un occhio di riguardo nei confronti delle minoranze nazionali, grazie anche all’impegno dei parlamentari delle etnie, tra cui il deputato della CNI e vicepresidente del Sabor, Furio Radin. A meno di improbabili defaillance all’atto del voto definitivo al Sabor, i fondi per l’Ufficio governativo per i diritti dell’uomo e delle minoranze nazionali dovrebbero infatti aumentare di 72.872.220 kune e arrivare a quota 266.613.201 kune. In pratica la lievitazione dei mezzi stanziati dall’Ufficio governativo per il finanziamento dei progetti e le iniziative a sostegno delle Comunità nazionali dovrebbe essere pari al 37,6 p.c. Una percentuale tutt’altro che disprezzabile, a dimostrazione della sensibilità che il governo presieduto da Andrej Plenković dimostra per le esigenze delle etnie. Anche la Comunità Nazionale Italiana ha buoni motivi per essere soddisfatta della manovra. Infatti, i contributi destinati alla CNI dovrebbero lievitare di oltre 8,2 milioni di kune (1,1 milioni di euro). Se tutto andrà per il verso giusto quest’anno lo Stato potrebbe destinare alla CNI complessivamente 5,5 milioni di euro, senza contare i contributi per il funzionamento delle istituzioni scolastiche della minoranza.

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