Croazia in ansia per il gas: le riserve strategiche al 27%

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Croazia in ansia per il gas: le riserve strategiche al 27%

Allarme gas in Croazia. Le riserve strategiche sono bassissime con il giugno già agli sgoccioli. E la situazione potrebbe anche peggiorare in vista della prossima stagione invernale. L’impianto di stoccaggio di Okoli, una quarantina di chilometri a sud di Zagabria, è al 27 per cento. La situazione è drammatica, perché le forniture di gas dalla Russia sono state limitate a quasi tutta l’Europa ed esiste anche il rischio che i flussi attraverso il gasdotto Nord Stream 1. Nonostante il riempimento del deposito di Okoli al 23 giugno era di circa un miliardo di chilowattora in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, il Ministero dell’Economia e dello Sviluppo sostenibile non si fa prendere dal panico e spiega che “non c’è alcun motivo di preoccupazione” e che l’impianto di Okoli “sarà riempito con le quantità necessarie” entro la prossima stagione di riscaldamento. In questo senso, il dicastero ha reso noto che il deposito si sta riempendo secondo la dinamica prevista, cosicché il 1.mo agosto raggiungerà il 63 p.c. delle capacità, il 1.mo settembre il 68 p.c., il 1.mo ottobre il 74 p.c, mentre il 1.mo novembre si dovrebbe raggiungere la quota prevista del 90 per cento, assicurando il gas a cittadini e industria in vista della stagione invernale.

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