Croazia. Il ministro Fuchs: «Le scuole restano aperte»

Mani disinfettate prima di entrare in classe. Foto Emica Elvedji/PIXSELL

Per il momento, niente chiusura delle scuole e insegnamento online: è quanto dichiarato dal ministro della Scienza e dell’Istruzione, Radovan Fuchs. “Non bisogna chiudere le scuole perché l’effetto di tale misura sull’epidemia sarebbe quasi insignificante”, ha sottolineato il ministro, richiamando l’attenzione alla ricerca condotta da 133 Paesi, secondo la quale l’impatto delle scuole sull’espansione del coronavirus è assai limitato. “Nel settore scolastico, statisticamente, lo 0.2 p.c. di alunni risulta positivo al Covid, di cui solo una piccola parte sono bambini fino ai 7 anni di età”, ha puntualizzato Fuchs, specificando inoltre che la recente chiusura degli asili della capitale è avvenuta soprattutto a causa della diffusione del virus tra il personale: mercoledì, a Zagabria, sono risultati positivi 27 bambini e oltre 70 educatori. Riguardo alle eventuali modifiche delle misure di sicurezza in futuro, Fuchs ha confermato che il Ministero sta valutando, tra le altre cose, l’opzione di imporre l’obbligo della mascherina a tutto il personale scolastico.

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