Croazia. Il coronavirus rallenta la corsa

Estate settembrina a Zara. Foto Dino Stanin/PIXSELL

Migliora un po’, ma resta grave la situazione epidemiologica in Croazia. Fino a mezzogiorno di oggi, venerdì 26 giugno, sono una quarantina i nuovi casi di Covid-19. Ieri, giovedì 25 giugno, a quest’ora erano un’ottantina.
La situazione più difficile rimane quella inerente al focolaio di Đakovo, dove tutto il contagio si è propagato in un monastero con una decina di suore che hanno contratto il coronavirus. Giovedì i nuovi casi erano 38, mentre oggi sono molti meno: 8. Tra questi due bambini che frequentavano l’asilo all’interno del monastero e una persona che ha partecipato a una cerimonia di cresima, prima che scoppiasse il focolaio. Tutto sommato nella Regione di Osijek e della Baranja, nella parte orientale del Paese, si contano oggi 12 nuovi casi, mentre sono 18 le persone che sono ricoverate nell’ospedale di Osijek.
Va peggio, però, a Zagabria, dove si registrano 20 nuove persone che hanno contratto il Covid. A detta dei responsabili dell’Istituto per la salute pubblica “Dr. Andrija Štampar”, la maggior parte dei nuovi contagiati hanno frequentato alcuni locali notturni della capitale, ma anche con persone che sono rientrati dai viaggi in Serbia e Bosnia. A Zagabria, quindi, sono 99 i casi attivi, mentre hanno l’obbligo di rimanere in isolamento 650 persone.
Poi c’è Fiume con 6 nuove persone infette (qui l’articolo), mentre nella Regione di Spalato e della Dalmazia si contano 5 nuovi casi, ma nessuno è ricoverato nelle strutture ospedaliere del capoluogo dalmata.
A Zara, invece, il cui nome è balzato questi giorni su tutti i media del mondo a causa del focolaio verificatosi al torneo di tennis Alpe Adria Tour, che ha visto contrarre il Covid anche il numero uno del tennis mondiale, Novak Đoković, si registra un solo caso: si tratta di un’autista ufficiale del torneo.
L’Istria, fortunatamente, oggi è libera da nuovi contagi (qui l’articolo).

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