Il governo croato ha presentato la proposta di bilancio per il 2026, che prevede entrate per 35,7 miliardi di euro e spese per 39,8 miliardi di euro. Lo ha annunciato il premier Andrej Plenković durante la seduta dell’esecutivo sottolineando che si tratta di un documento “sociale, sostenibile e orientato allo sviluppo”.
Rispetto al piano 2025, le entrate aumentano di 2,7 miliardi di euro, grazie alla crescita economica e all’alto livello di occupazione, che garantiscono maggiori risorse per investimenti pubblici e misure sociali, senza compromettere la stabilità fiscale.
Il premier ha spiegato che la maggior parte della spesa sarà destinata a sostenere il tenore di vita dei cittadini. Per le pensioni sono previsti 10,2 miliardi di euro, un miliardo in più rispetto all’anno precedente. “Entro la fine dell’anno, con l’aggiunta annuale, la pensione media complessiva supererà la soglia dei 700 euro”, ha dichiarato Plenković.
Per gli stipendi del settore pubblico saranno stanziati 8,8 miliardi di euro, con un aumento di 400 milioni rispetto al 2025. Anche le politiche familiari e demografiche registrano un incremento: i fondi per il congedo parentale e per il bonus alla nascita passano da 692 a 804 milioni di euro, mentre le indennità sociali e di disoccupazione raggiungono 1,5 miliardi.
Investimenti in crescita e difesa più forte
Il bilancio prevede inoltre un aumento delle risorse destinate ai settori strategici: economia, infrastrutture, energia e innovazione. Il governo punta a rafforzare la competitività e la resilienza del Paese di fronte a future crisi economiche o geopolitiche. Anche la difesa riceverà maggiori fondi, con una spesa pari al 2,06% del PIL, in linea con gli impegni assunti nell’ambito NATO.
“Come negli anni passati – ha detto il premier – questo bilancio sarà al tempo stesso sociale, sostenibile e orientato allo sviluppo”.
Crescita stabile del PIL e inflazione sotto il 3%
Nel presentare il quadro macroeconomico, Plenković ha annunciato per il 2026 una crescita del PIL del 2,7%, confermando la Croazia tra le economie con il tasso di crescita più elevato dell’Unione europea.
L’inflazione, secondo le previsioni governative, dovrebbe scendere al 2,8%, mentre l’occupazione è attesa in aumento dell’1,6%.
Il deficit pubblico resterà contenuto al 2,9% del PIL, identico a quello del 2025, e il debito pubblico dovrebbe ridursi fino al 56% del PIL.
Concludendo la presentazione, Plenković ha ribadito che la Croazia continuerà a operare nel rispetto delle regole fiscali europee, dimostrando “una gestione responsabile delle finanze pubbliche”. “Questo bilancio – ha aggiunto – rafforza la fiducia nello Stato, sostiene la crescita e assicura che ogni cittadino possa beneficiare dei risultati del nostro sviluppo economico”.
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