Neppure uno dei maggiori aumenti pensionistici nella storia croata è bastato a migliorare davvero la vita dei pensionati. Il rincaro dei prezzi e l’inflazione, in particolare per i beni alimentari, continuano a erodere il potere d’acquisto di chi vive con una pensione spesso inferiore alla soglia di povertà, fissata a 617 euro mensili per una persona sola.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale per l’assicurazione pensionistica (HZMO), la pensione media per 1,13 milioni di cittadini che percepiscono un assegno secondo le norme generali ammonta a 558 euro. Escludendo le pensioni erogate all’estero, la media sale a 633 euro. Tuttavia, la maggior parte degli anziani resta lontana da un tenore di vita dignitoso, riporta il sito mirovina.hr.
Le categorie più colpite sono le donne e gli anziani soli: il 61% delle persone con più di 65 anni che vivono da sole si trova in una situazione di povertà o a rischio. Le pensioni di reversibilità ammontano in media a 458 euro, mentre quelle di invalidità restano tra le più basse, con una media di 444 euro. L’aumento del 6,48%, che ha portato in media 36 euro in più al mese, non è bastato a compensare l’aumento generale dei prezzi.
Le pensioni di vecchiaia secondo la legge ZOMO raggiungono in media 591 euro, mentre i lavoratori con carriera completa arrivano a 743 euro. Le pensioni anticipate si attestano a 570 euro, e quelle convertite da invalidità non superano i 520. Dal 1º gennaio 2026 verrà abolita la penalizzazione per chi ha più di 70 anni, una misura che dovrebbe portare a un leggero incremento degli assegni.
Il punto debole del sistema resta il numero crescente di pensioni minime: circa 300.000 persone ricevono in media solo 440 euro al mese. Anche se queste sono aumentate del 3% con la recente riforma, restano ben al di sotto del necessario per coprire le spese quotidiane.
Il governo prevede per dicembre un bonus annuale di 6 euro per ogni anno di contribuzione, che porterà la pensione media complessiva (per 1,2 milioni di beneficiari) a circa 700 euro. L’obiettivo dell’esecutivo è di raggiungere, entro il 2028, una pensione media di almeno 800 euro mensili. Inoltre, a partire dal 2027, i pensionati non dovranno più pagare l’imposta sui redditi da pensione.
Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.
L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.









































